Tabriz

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Tabriz è una città dell'Iran, capoluogo della provincia dell'Azerbaijan orientale.

Tabriz - Il portale della Moschea Blu
Tabriz - Il portale della Moschea Blu

Indice

[modifica] Conoscere Tabriz

Distrutta più volte nel corso dei secoli dagli uomini e da ricorrenti terremoti, Tabriz ha un limitato interesse turistico se si eccettua la moschea blu e il suo bazar, uno dei più vasti del Medio Oriente. Costituisce comunque una tappa obbligata per quanti si recano via terra in Iran dalla Turchia o, in modo ancora più avventuroso, dai confinanti stati dell'Armenia e dall'Azerbaijan.

Con all'intorno una cintura di orti e giardini, Tabriz offre inoltre interessanti possibilità di escursionismo montano in territori ancora fuori dalle rotte battute dal turismo di massa.

[modifica] Cenni geografici

Capoluogo della provincia dell'Azerbaijan Orientale, Tabriz è situata su un altopiano cosparso di coni vulcanici ormai spenti il più alto dei quali è il Sahand la cui cima raggiunge i 3707 m. La città è bagnata dal fiume Komur e dal suo affluente Aji. La sua altitudine è di 1350 m. s.l.m. Secondo i dati elaborati dal censimento del 2006 i suoi abitanti ammontavano a 1,579,312. La popolazione è costituita per lo più da genti di ceppo turco. Tra le minoranze cristiane una piccola comunità di Armeni e uno sparuto gruppo di Caldei [2]. La città è famosa per la produzione di tappeti oltre che di frutta e legumi secchi ma è anche un moderno centro industriale.

[modifica] Quando visitare

Il miglior periodo per visitare Tabriz è la primavera inoltrata - inizio estate, non dimenticando però che l'equinozio di primavera, per quanto ancora freddino, segna l'inizio dell'anno nuovo nel calendario persiano ed è celebrato con la festa del nawruz, profondamente sentita anche in questo angolo dell'Iran. Un altro periodo favorevole è fine estate - inizi autunno per chi ama i colori intensi. Le stagioni intermedie sono però di brevissima durata. Data la notevole altitudine e l'altrettanto notevole distanza dal mare il clima di Tabriz è, infatti, a carattere continentale con considerevoli escursioni annuali. Gli inverni, spesso rigidi, sono caratterizzati da abbondanti precipitazioni nevose. Per contro le estati sono calde e asciutte con un un cielo perennemente terso.

[modifica] Note storiche

Tabriz - La statua del poeta Khagani vissuto in epoca selgiuchide (1121–1190)) nel parco a lui dedicato e sullo sfondo il retro della Moschea Blu.
Tabriz - La statua del poeta Khagani vissuto in epoca selgiuchide (1121–1190)) nel parco a lui dedicato e sullo sfondo il retro della Moschea Blu.

Tabriz fu fondata probabilmente in epoca sassanide [3] o anteriore come hanno mostrato scavi recenti (anno 2002) nei pressi della moschea blu. Il suo ruolo fu comunque di scarsa importanza fin oltre la conquista araba. La città fu residenza di califfi al tempo degli Abassidi [4]. Nel XIII secolo divenne sede del khanato mongolo di Persia per ritornare al ruolo di città di provincia durante la successiva epoca timuride [5] (fine del XIV secolo). Assurse di nuovo al rango di capitale sotto la dinastia del Montone Nero (Kara Koyunlu) [6]. Fu in questo periodo che venne avviata la costruzione della Moschea Blu. Anche lo scià Ismail I (1487-1524), fondatore della dinastia dei Safavidi [7] la scelse come sede del suo regno ma nel 1514 il sultano ottomano Solimano I, il Magnifico [8] riuscì ad impadronirsene deportando i migliori artigiani ad Istanbul. Nei secoli successivi la città continuò ad essere al centro di aspre contese tra sultani ottomani e scià di Persia finché nel 1826 fu occupata dai Russi che vi rimasero per un biennio. Siyyid Mírzá 'Alí-Muhammad [9], fondatore del Babismo [10] vi fu giustiziato nel 1850. Nel 1927 fu distrutta da un terribile terremoto. Per tutto l'arco della II guerra mondiale subì l'occupazione sovietica. Tabriz è la città natale dell'ex imperatrice (Šāhbānū in persiano) Farah Diba

[modifica] Come arrivare

[modifica] In aereo

Tabriz è dotata di un aeroporto internazionale con collegamenti diretti con Dubai e Istanbul operati rispettivamente dalla Caspian Airlines e dalla Turkish Airlines. La Iran Air gestisce i voli per Istanbul-Atatürk e Damasco. Quest'ultima località è servita anche dalla Mahan Airlines

I voli domestici sono assicurati dalla Iran Air (Tehran), Iran Air Tours (Mashad, Tehran), Eram Air (Mashad), Iran Aseman Airlines (Mashad, Tehran), Kish Air (Asalouyeh, Tehran) e Mahan Airlines (Tehran).

[modifica] In treno

Kediköy è il valico ferroviario sulla frontiera con la Turchia. I treni internazionali in partenza da Istanbul (stazione di Haydarpasa) vengono traghettati sul lago di Van. Kediköy è anche un varco stradale ma per ragioni di sicurezza è meglio servirsi del posto di frontiera di Bazarghan, molto più frequentato. Quest'angolo di Turchia, incuneato tra Iran e Iraq è, infatti, una regione "instabile", ancora teatro di azioni di guerriglia portate avanti dal Partito dei Lavoratori Curdi (PKK) che giocano al gatto e al topo con la Jandarme turca e il rischio di rapimenti è più alto che non a Bazarghan. Un giornalista greco riferisce in un suo libro dedicato ai MIT (Servizi di Intelligence della Turchia) che questo tratto di confine è teatro di un intenso traffico di droga portato avanti sia da elementi curdi del PKK che si avvalgono dei loro confratelli oltre confine, sia dai funzionari statali della Jandarme che usano i mezzi militari a loro disposizione per il trasporto dei pani di droga. Il giornalista appare bene informato, considerata anche la sua certa militanza nell'EYP (Servizi segreti greci) [11] ma, verificare di persona la veridicità o meno delle sue affermazioni, non è proprio il caso.

[modifica] In autobus

Bazarghan è il valico stradale sui confini con la Turchia. Dista 276 km da Tabriz. Dopo 21 km si incontra il villaggio di Maku agli inizi di una stretta gola e senza interesse turistico

[modifica] In auto

[modifica] Come spostarsi

Tabriz - Ruderi della cittadella (Arg)
Tabriz - Ruderi della cittadella (Arg)
Tabriz - Moschea "Shaheb ol Amr"
Tabriz - Moschea "Shaheb ol Amr"
Tabriz - Tomba dei poeti
Tabriz - Tomba dei poeti

[modifica] Cosa vedere

  • Cittadella (Arg-e Tabriz), (poco oltre la piazza centrale). Eretta dai Mongoli nel XIV secolo. I ruderi comprendono un bastione circolare alto circa 40 m con a fianco due portali, in verità piuttosto stretti
  • Moschea Blu. Restaurata intorno al 1980, la moschea si distingue per le sue decorazioni in ceramica smaltata. Risale alla seconda metà del XV secolo. Magnifico il portale con decorazioni di arabeschi e sfumature di colore che vanno dal giallo ocra al turchese. Le decorazioni dell'interno abbracciano tutta la gamma del blu.
  • Museo dell'Azerbaijan (Muzè ye Azerbaijan), (A fianco della moschea blu). Molto vasto ma non particolarmente interessante, comprende collezioni di vasellame rinvenuto in diversi siti archeologici della provincia dell'Azerbaijan orientale dal XV secolo a.C. fino all'epoca selgiuchide [1]. Vi è annessa una sezione etnografica con costumi tradizionali della provincia iraniana dell'Azerbaijan.
  • Shaheb ol Amr, Piazza Shaheb Aabaad. Eretta nella prima metà del XVII secolo, la moschea fu distrutta e ricostruita più volte nei secoli successivi.
  • Tomba dei poeti (Maqbarat al-Shu'ara), Seghatoleslam Avenue. Un moderno mausoleo in marmo bianco, eretto nel 1970 su luogo di un antico cimitero che accoglieva le spoglie di mistici musulmani e poeti originari di Tabriz

[modifica] Eventi e manifestazioni

  • Nawruz - La festa del nuovo anno che coincide con l'equinozio di primavera

[modifica] Attività ricreative

[modifica] Acquisti

  • Bazar di Tabriz. Uno dei più antichi e vasti bazar di tutto il Medio Oriente. È diviso in sezioni: Ad Amir Bazar sono dislocate oreficerie e gioiellerie. Mozzafarieh è il mercato dei tappeti. Tutt'intorno si ergono numerose mosche delle quali la più significativa è la moschea del Venerdì

[modifica] Divertimenti a Tabriz

[modifica] Dove mangiare

[modifica] Dove alloggiare

[modifica] Economici

  • Azerbaijan Hotel, Shariyati Ave, +98 411 5559051. Albergo a due stelle.

[modifica] Prezzi medi

  • Gostaresh Hotel, Abrasan (All'incrocio con Imam Khomeini Ave & Azadi St), +98 411 3345021. Albergo a 4 stelle.
  • Tabriz International Hotel, Abresan (Sul viale Imam Khomeini), +98 411 3341081. Albergo a 4 stelle.
  • Darya Hotel, Via Rah Ahan (Vicino la piazza omonima), +98 411 4459501. Albergo a 3 stelle.

[modifica] Prezzi elevati

  • Tabriz El-Goli. Albergo a 5 stelle. Fa parte della catena "Pars Hotels".

[modifica] Comunicazioni

[modifica] Sicurezza personale

[modifica] Oltre Tabriz

La cima del monte Sabalan (4,811 m s.l.m.) come appare dalla strada oltre il villaggio di Ahar. Sul versante opposto si estende la città di Ardabil
La cima del monte Sabalan (4,811 m s.l.m.) come appare dalla strada oltre il villaggio di Ahar. Sul versante opposto si estende la città di Ardabil

[modifica] Escursioni

  • Ahar - Villaggio a 110 km da Tabriz reputato per i suoi tappeti a motivi geometrici, classificati nella categoria "Hariz", per quanto il loro disegno sia meno elaborato e presenti nodi più spessi. Il villaggio di Ahar è situato a 1500 m s.l.m. tra alti monti le cui falde sono spesso coperte da boschi. Possibilità di ascensione al monte Sabalan con rifugi alpini lungo il percorso. La strada da Tabriz ad Ahar non è nelle migliori condizioni e peggiora nel tratto successivo fino ad Ardabil, a 270 km da Tabriz.
  • Lago di Urmia (a 87 km da Tabriz) - Un lago dalle acque talmente sovraccariche di sali minerali da non permettere nessun tipo di vita. La flora e la fauna ittica sono assenti. La navigazione è possibile solo con imbarcazioni particolari dal fondo completamente piatto. Per contro è facile stare a galla e come sul Mar Morto si può stare tranquillamente a pancia all'aria e leggere il giornale ma l'assorbimento di sali minerali nella pelle è fonte di una sensazione particolarmente sgradevole. Al tempo della dinastia Pahlavi il nome fu mutato in lago di Rezayeh.

[modifica] Itinerari

  • A Teheran (600 km circa) - Per la statale A01/4 con caratteristiche di autostrada (4 corsie a carreggiate separate) su alcuni tratti. Si passa per Zanjan (297 km) e Qazvin.


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