Sofia

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Sofia è la capitale della Bulgaria.

Indice

[modifica] Introduzione a Sofia

[modifica] Cenni geografici

Sofia giace in una larga vallata ad un'altitudine media di 550 m.s.l.m. Diversamente da altre capitali europee, non è attraversata da nessun fiume degno di questo nome ma solo da qualche torrente che ha le sue sorgenti dalla Vitoša, il massiccio montuoso appena a sud del centro. La valle non è chiusa e permette facili comunicazioni con il Danubio e il mar Egeo grazie ai fiumi Iskăr che confluisce nel Danubio e allo Struma che nasce dalla Vitosha per gettarsi nel mar Egeo non lontano da Amfipoli dopo un percorso di 450 km.

[modifica] Quando andare

Sofia è visitabile tutto l'anno tenendo presente che il suo clima è di carattere continentale moderato. Gennaio è il mese più freddo con temperature di norma attestate sui -4°. Luglio è il mese più caldo ma pur sempre mitigato dall'altitudine, anche se talvolta il termometro ha impennate fino a 40°.

[modifica] Note storiche

La Rotonda di San Giorgio, al centro di una zona di scavi che hanno riportato in luce i resti della Serdica di epoca romana
La Rotonda di San Giorgio, al centro di una zona di scavi che hanno riportato in luce i resti della Serdica di epoca romana
Sofia: Prospettiva del viale Dondukov all'angolo con Piazza Indipendenza, la piazza centrale di Sofia nota semplicemente come "Largo". Il palazzo a destra ospitava in epoca sovietica la sede del comitato centrale del partito comunista
Sofia: Prospettiva del viale Dondukov all'angolo con Piazza Indipendenza, la piazza centrale di Sofia nota semplicemente come "Largo". Il palazzo a destra ospitava in epoca sovietica la sede del comitato centrale del partito comunista
Un'altra immagine della piazza Indipendenza (Largo) con il palazzo ex sede del partito comunista, i magazzini TZUM a sinistra e il palazzo presidenziale a destra
Un'altra immagine della piazza Indipendenza (Largo) con il palazzo ex sede del partito comunista, i magazzini TZUM a sinistra e il palazzo presidenziale a destra
Sofia: Il viale Vitosha ai suoi inizi nei pressi del Palazzo dei Congressi (Palazzo Nazionale della Cultura
Sofia: Il viale Vitosha ai suoi inizi nei pressi del Palazzo dei Congressi (Palazzo Nazionale della Cultura

La data della fondazione di Sofia non è certa. i Romani che la conquistarono nel 29 a.C., si riferiscono ad essa con il nome di Serdica. Sotto il regno di Aureliano fu capitale della provincia della Dacia meridionale. Nel 345 vi si tenne un concilio religioso cui parteciparono 70 vescovi con il proposito di trovare un accordo sull'eresia ariana. Il tentativo fallì sul nascere e i vescovi orientali defezionarono tenendo un concilio separato nella vicina Plovdiv. Nel 441 la città fu saccheggiata dagli Unni. Al tempo dell'imperatore Giustiniano fu dotata di un presidio militare. Nell'anno 809 d.C. fu strappata ai Bizantini dal khan bulgaro Krum [2] e da quella data passò varie volte dalle mani dell'uno all'altro contendente. Nel 1382 fu conquistata dagli Ottomani e rimase saldamente in loro potere per i 5 secoli successivi, tranne un tentativo del re di Polonia, Ladislao III Jagellone (1424 – 1444) di riconquistarla. Questi riuscì ad espugnarla nel 1443 ma trovò la morte l'anno dopo a Varna, cinta d'assedio con il proposito di cacciarne gli infedeli. Da allora Sofia si trasformò in una sonnacchiosa città di provincia dall'aspetto tipicamente ottomano, con moschee e molti bagni turchi. A svegliarla da quel lungo letargo fu la cavalleria russa che vi fece un ingresso trionfante il 4 gennaio 1878. Il trattato di Santo Stefano del marzo successivo sancì l'autonomia della Bulgaria. Sofia, divenuta capitale del principato, conobbe un rapido sviluppo passando, in poco più di un cinquantennio, da 25,000 abitanti a più di 300,000. Per quanto sia ritenuta una città molto antica, le vestigia del suo passato rimangono scarse fino al periodo bizantino mentre abbondano le testimonianze del periodo ottomano e ancor più quelle della Belle Époque. A ricordo di quand'era una repubblica socialista asservita al patto di Varsavia, Sofia offre inoltre notevoli esempi dello stile detto "Realismo Socialista" dalle forme fredde e pure, tanto care ai regimi dittatoriali sia di destra che di sinistra ma che oggi tende ad essere rivalutato e non più schernito.

[modifica] Distretti

Centro - Il cuore di Sofia è la piazza Nezavisimost (Piazza Indipendenza, ex Piazza Lenin), chiamata più semplicemente "Largo". La piazza e la zona intorno erano state gravemente danneggiate dai bombardamenti nel corso della II guerra mondiale così che si rese necessaria la sua risistemazione che fu avviata nel 1951. Alla sua realizzazione contribuì l'architetto Petso Zlatev che l'adornò di monumentali edifici secondo i dettami del Realismo Socialista in voga nell'Europa dell'Est negli anni del dopoguerra. Sulla piazza si affaccia il palazzo ove aveva sede il comitato del defunto partito comunista bulgaro, il palazzo presidenziale, l'albergo Sheraton, sul retro del quale si trova la Rotonda di San Giorgio e i magazzini TZUM, un tempo a conduzione statale ma oggi proprietà di Georgi Gergov, un uomo d'affari bulgaro. . Fu pavimentata con ciottoli viennesi dal caratteristico colore giallo, famosi quanto i sampietrini di Roma. Dopo gli eventi del 1989 che condussero alla fine del regime comunista, la piazza fu privata dai simboli del passato regime. La statua di Lenin al suo centro venne rimossa e la stella rossa al culmine della guglia sul palazzo ex sede del partito comunista fu sostituita con la bandiera bulgara.

A Largo confluisce il viale Vitosha che ha inizio dal parco meridionale e può essere considerato il corso di Sofia. È, infatti, una strada commerciale con un'ampia scelta di ristoranti, bar e negozi che propongono abiti firmati. L'angolo con "Patriarch Eftimii", là dove si trova la farmacia (apteka), è il luogo dove tradizionalmente si danno appuntamento gli abitanti di Sofia. Lungo la Vitosha si trovano alcuni dei più interessanti palazzi cittadini, come il Palazzo Nazionale della cultura. Nelle vicinanze si trova la piazza Slaveykov, dedicata a due scrittori del XIX secolo, Petko e Pencho, rispettivamente padre e figlio. La piazza, da tempo trasformata in isola pedonale, accoglie bancarelle di libri usati.

Il tratto settentrionale di viale Vitosha oltre il Largo, è chiamato Boulevard Maria Luisa. Questa arteria, lungo la quale si trova la moschea di Banya Bashi, conduce alla stazione centrale dei treni passando per il ponte dei leoni (Luvov Most) che di sera si trasforma in una zona malfamata.

Il settore est del centro - A "Largo" confluiscono ad angolo acuto i viali "Knyaz Aleksandar Donduko" e "Tsar Osvobodite", entrambi provenienti da Est. Nel triangolo compreso fra queste due arterie sono raggruppate alcune delle maggiori attrazioni della capitale bulgara come la cattedrale dedicata ad Alessandro Nevski. Il viale Zar Osvobide (lo zar liberatore) è dedicato alla memoria di Alessandro II di Russia che operò un ruolo cruciale nella liberazione della Bulgaria dal giogo ottomano. Ha inizio da Orlov Most (Il ponte delle aquile) un ponte sul torrente Perlovska, decorato con statue di aquile e nelle vicinanze del quale si trova il parco con lo stadio nazionale "Vasil Levski". Lungo il viale si affacciano il palazzo del Rettorato dell'Università, il parlamento (Assemblea Nazionale) e l'ex palazzo reale, oggi sede della galleria Nazionale d'Arte.

[modifica] Come arrivare

[modifica] In aereo

L'aeroporto internazionale di Sofia [3]) è a 11 km dal centro. Ha due terminal. Il primo, piuttosto antiquato e carente di servizi, è usato da compagnie low cost, il secondo di recente costruzione è a qualche km di distanza e il collegamento tra i due è coperto da minibus non molto frequenti (ogni mezz'ora). Il costo del biglietto aereo con una compagnia di linea può essere piuttosto elevato. Tra le compagnie budget che vi operano la WizzAir con voli da/per Roma, MyAir con voli da/per Roma, Milano, Bologna e Venezia, Air Italy da/per Verona.

Vi operano le compagnie bulgare Bulgaria Air e Viaggio Air che spesso pratica offerte speciali sulla rotta Sofia -Vienna

Biglietti aerei a prezzi veramente stracciati sono comunque offerti fuori del periodo di alta stagione per gli altri due aeroporti bulgari di Varna e Burgas

Il collegamento con il centro avviene con autobus di linea.

L'unica compagnia di taxi ammessa ad effettuare corse da/per l'aeroporto è la "OK Taxi". Tutti gli altri che offrono spontaneamente i loro servizi sono da considerarsi alla stregua di truffatori da cui stare alla larga. È pur vero che le code in attesa di un taxi regolare sono talmente lunghe da far perdere la pazienza.

[modifica] In treno

La stazione centrale di Sofia è un km a nord dal centro sul boulevard Maria Luisa. L'edificio che la ospita è stato rinnovato e in sostanza ricostruito secondo il modello dello stadio di Monaco di Baviera. Da qui è possibile andare a Salonicco, Atene da una parte e ad Istanbul dall'altra. Per orari e informazioni si può consultare il sito delle ferrovie bulgare

[modifica] In auto

[modifica] In autobus

La stazione centrale delle autolinee extraurbane. Si trova a fianco della stazione centrale dei treni. L'edificio che la ospita è stato inaugurato nel 2004. All'interno vi sono ben 57 biglietterie. Tutta l'area è sorvegliata costantemente da 130 video camere. Tra le compagnie che vi operano, oltre Eurolines, sono:

[modifica] Come spostarsi

Tram percorrono il viale Vitosha nel marzo 2008. Sullo sfondo la chiesa dedicata a "Sveta Nedelya"
Tram percorrono il viale Vitosha nel marzo 2008. Sullo sfondo la chiesa dedicata a "Sveta Nedelya"
Bagni pubblici di Sofia
Bagni pubblici di Sofia
Cattedrale di Alessandro Nesky
Cattedrale di Alessandro Nesky
Galleria Nazionale d'Arte (ex Palazzo reale)
Galleria Nazionale d'Arte (ex Palazzo reale)
Galleria Nazionale d'Arte Straniera
Galleria Nazionale d'Arte Straniera
Mausoleo di Alexander Battenberg
Mausoleo di Alexander Battenberg
Lo zoo di Sofia
Lo zoo di Sofia
Sofia: Museo di mineralogia (Museo Nazionale della Terra e dell'Uomo)
Sofia: Museo di mineralogia (Museo Nazionale della Terra e dell'Uomo)
Parco di divertimenti Sofia Land
Parco di divertimenti Sofia Land
Il centro di Sofia è abbastanza piccolo da poter essere girato a piedi. Il trasporto pubblico comprende autobus, minibus privati noti con il nome di marshrutki, qualche tram e una sola linea metro [4].

Per quanto riguarda i taxi è meglio servirsi dei radio taxi. Compagnie abbastanza fidate sono "Radio CB taxi" (Tel 91263) e "OK supertrans" (Tel 9732121). Bisogna far molta attenzione perché il tassametro è spesso truccato, azionato da un minuscolo pedale a fianco di quello per il gas che gonfia il chilometraggio. I conducenti sono obbligati a consegnare al cliente ricevuta con il relativo importo. Sul cruscotto c'è una tabella che riporta le tariffe, il numero identificativo del taxi e il telefono del servizio clienti, tutti dati che dovrebbero essere annotati preventivamente nel caso non infrequente di frode.

[modifica] Scoprire la città

Nella zona di Largo

Rotonda di San Giorgio (Rotonda Sveti Georgi in bulgaro), (In un cortile a fianco dell'albergo Sheraton). Una chiesa cristiana in mattoni rossi del IV secolo tra le rovine dell'antica Serdica. Le sue dimensioni sono piccole, solo 10 m di diametro. Notevoli affreschi del XII-XIV secolo ne decorano la cupola. Essi vennero coperti in periodo ottomano e furono riportati alla luce solo nella II metà del XX secolo.

Museo Archeologico Nazionale (Национален археологически музей, Natsionalen arheologicheski muzey). L'edificio che ospita il museo è una costruzione in pietra del XV secolo che in epoca ottomana fungeva da moschea. Era la più grande e la più antica delle moschee di Sofia, come rivela il suo nome in turco, "Büyük camii" (Grande Moschea). Nel 1880 l'edificio fu adibito a Biblioteca Nazionale e nel 1905 fu inaugurato come museo.

Lungo il viale Maria Luisa e dintorni

Moschea di Banya Bashi, bul. Maria Luiza. Difficilmente visitabile, se non durante le ore di funzione, la moschea risale, con molta probabilità, alla seconda metà del XVI secolo e, secondo la tradizione, fu disegnata dal celebre architetto Sinan. Colpisce il leggiadro e svettante minareto

Bagni pubblici di Sofia (Sofiyska gradska mineralna banya). Lo stabilimento termale di Sofia fu costruito agli inizi del XX secolo sul sito di preesistenti bagni turchi (Hamam). Il progetto fu elaborato dagli architetti Petko Momchilov e Friedrich Grünanger. Ne risultò un palazzo in stile secessionista viennese ma con influenze bizantine. I bagni furono inaugurati il 13 maggio 1913 e rimasero in funzione fino al 1986.

Sinagoga di Sofia (Софийска синагога, Sofiyska sinagoga in bulgaro), (Un isolato ad est della Moschea di Banya Bashi, vicino il mercato centrale). Inaugurata il 9 settembre 1909 su disegno dell'architetto austriaco Friedrich Grünanger che si ispirò alla sinagoga di Vienna. Come quella, anche questa di Sofia è in stile moresco con influenze veneziane nella facciata ed anche del movimento della Secessione dilagante in quegli anni tra gli artisti viennesi. L'interno è riccamente decorato. Le pareti sono decorate a mosaico, le colonne sono in marmo di Carrara e il candelabro centrale pesa ben 2 tonnellate.

Lungo il viale "Tsar Osvobodite" e dintorni

Chiesa in memoria di Alexander Nevski, Sulla piazza omonima. I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1882 e non terminarono che nel 1912 e da allora è la chiesa del patriarcato ortodosso bulgaro. Il progetto fu elaborato da architetti russi che si inspirarono alle glorie bizantine. L'altezza della cupola maggiore è di 45 m. mentre la torre campanaria raggiunge i 50,52 m. L'interno, ampio e molto suggestivo, è decorato con marmi preziosi, onice e alabastro. All'interno della cripta vi è una vasta collezione di icone

Galleria nazionale d'Arte (Национална художествена галерия, Natsionalna hudozhestvena galeriya in bulgaro), Piazza Battenberg. Vi sono raccolte 50,000 opere di artisti bulgari oltre a un gran numero di dipinti medievali. L'edificio che ospita la Galleria era un tempo la residenza ufficiale degli zar bulgari. Fu completata nel 1882 su disegno di architetti austriaci

Galleria Nazionale di Arte straniera (Natsionalna galeriya za chuzhdestranno izkustvo), Piazza Alessandro Nevsky. Albergata in un palazzo neoclassico del 1884 progettato dall'architetto austriaco F. Schwanberg. Fu fondata nel 1985 e vi sono esposte opere di artisti fiamminghi oltre ad opere di Marc Chagall, Auguste Rodin e Pierre-Auguste Renoir.


Basilica di Santa Sofia (Църква „Света София“ in bulgaro). La chiesa, classico esempio di arte paleocristiana, fu costruita durante il regno di Giustiniano I (527-565) sul sito di altre più antiche. Scavi nel sottosuolo hanno, infatti, riportato alla luce le fondamenta di ben tre chiese preesistenti. La prima della serie risale al 313 d. C. e sorse sul luogo di una necropoli cristiana con tombe a cupola. Tra il XII e il XIV secolo, al tempo del II dominio bulgaro fu sede vescovile. In periodo ottomano fu trasformata in moschea e i mosaici che l'adornavano andarono persi. Restauri del 1931 ne ripristinarono le antiche forme. La pianta della basilica è a croce latina. All'interno vi è la tomba di Ivan Vazov [1], famoso poeta bulgaro vissuto tra il 1850 e il 1921.

Mausoleo Battenberg (Мавзолей на Батенберг, Mavzoley na Batenberg in bulgaro)), Vasil Levski Boulevard n° 81.. Dedicato alla memoria del principe Alessandro I di Bulgaria (1857–1893, la cui tomba è ospitata all'interno del Mausoleo. Realizzato su disegno dell'architetto svizzero Hermann Mayer che fuse elementi barocchi con altri neoclassici, il mausoleo fu inaugurato nel 1897. Le pareti interne furono affrescate dall'artista bulgaro Haralampi Tachev. Il monumento fu chiuso al pubblico in era comunista. Riaprì le porte nel 1991

Biblioteca Nazionale dei Ss Cirillo e Metodio, Vasil Levski blvd n° 88, +35929882811. 08.30 - 20.30 da lun a ven. 08.30 - 18.30 sabato. Chiusa il mese di agosto. Fondata il 4 aprile 1878, la biblioteca è ospitata in un edificio neoclassico del 1953. Le collezioni di stampe antiche, di manoscritti religiosi in greco i più antichi dei quali risalgono al IX secolo e sacre scritture in paleoslavo. La sezione orientale contiene documenti di epoca ottomana araba e persiana

Nella zona sud del centro

Palazzo Nazionale della Cultura (Национален дворец на културата, Natsionalen dvorets na kulturata in bulgaro), (A sud del centro agli inizi del Viale Vitosha). Fu ultimato nel 1981 come centro di congressi e conferenze. Nel 2005 ha ottenuto un riconoscimento ufficiale come migliore centro congressuale di quell'anno. Le sue 13 sale occupano una superficie di 15,000 m2e sono distribuite in 8 piani. Altri 3 piani sono stati ricavati dal sottosuolo. Il centro ospita anche festival cinmematografici, concerti e mostre artistiche

Museo della Terra e dell'Uomo, Cherni vruh blvd. n° 4 (Più a sud del Palazzo Nazionale della Cultura). Dalle 10:00 alle 18:00. Chiuso i lunedì. Un museo dedicato alla mineralogia con più di ventimila pezzi di cristallo esposti.

Fuori dal centro

Chiesa di Boyana (Боянска църква - Boyanska tsarkva), ul. Boyansko ezero 1-3 (Nel quartiere di Boyana). Una piccola chiesa medievale la cui costruzione risale ai secoli 10° e 11°. La navata centrale è posteriore (XIII secolo). Il tempio deve la sua fama agli affreschi che decorano le sue pareti interne. Il monumento è stato inserito nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità fin dal 1979. Chiusa al pubblico per più di due decenni, riaprì i battenti nell'anno 2,000

[modifica] Eventi

[modifica] Valuta e acquisti

[modifica] Divertimenti a Sofia

[modifica] Dove mangiare

[modifica] Dove alloggiare


[modifica] Sicurezza

Sofia: Il ponte dei Leoni (Luvov most in bulgaro)
Sofia: Il ponte dei Leoni (Luvov most in bulgaro)

La zona del Ponte dei Leoni può essere pericolosa di notte essendo frequentata da travestiti e trans. Evitare anche l'adiacente zona della stazione nelle ore serali, così come i parchi, i luoghi solitari e i passaggi pedonali sotterranei.

Cambiare in valuta locale in certi uffici cambi e negozi del centro può risultare pericoloso così come usare la propria carta di credito per i propri acquisti. In caso di truffa non potrete rivolgervi alla polizia locale che al contrario potrebbe usare modi intimidatori se non violenti per dissuadervi dallo sporgere denuncia. Recarsi solo in banche accreditate e mai cambiare grosse somme di danaro.

Girare per le strade di Sofia con auto propria o noleggiata è una pessima idea a causa di furti frequenti di van e quattro ruote.

[modifica] Comunicazioni

Sono molte le aree del centro coperte da wireless internet. Una carta dettagliata è reperibile in rete wireless-sofia

[modifica] Escursioni nei dintorni

  • Vitosha - Massiccio montuoso appena a sud della capitale. Una classica gita fuori porta

[modifica] Itinerari




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