Salonicco

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Salonicco (Thessaloniki in greco) [9] è il capoluogo della Macedonia centrale.

Salonicco
Θεσσαλονίκη
Panorama di Salonicco dalla parte alta della città vecchia. Sullo sfondo la punta di Kalamarià, in direzione dell'aeroporto
Posizione geografica
Lagekarte
Salonicco
Salonicco
Status: Capoluogo regionale
Nazione: Grecia
Regione: Macedonia
Superficie: 108.088 km²
Abitanti: 1,057,825
Nome abitanti: Tessalonicesi
Prefisso tel: +30 2310
Sito web: Sito ufficiale di Salonicco
N° di emergenza
Pronto intervento: 100


Indice

[modifica] Conoscere Salonicco

Seconda città della Grecia per popolazione e importanza commerciale e finanziaria, Salonicco vanta interessanti musei e soprattutto chiese con splendidi mosaici alcune delle quali sono considerate capolavori del periodo proto bizantino e paleocristiano.

[modifica] Cenni geografici

[modifica] Quando visitare

Salonicco è visitabile tutto l'anno ma l'estate rimane naturalmente il periodo migliore, considerando anche le numerose possibilità di balneazione nelle belle spiagge della vicina penisola Calcidica. La neve fa la sua apparizione in città a cadenza annuale ma difficilmente si mantiene oltre i due-tre giorni. D'estate le temperature sono elevate ma non ai livelli estremi di Atene. Piuttosto è l'inquinamento atmosferico a causare qualche problema sia in inverno che in estate. Naturalmente questo è più avvertibile nelle zone centrali della città.

[modifica] Note storiche

Salonicco fu fondata nel 316 a.C. da Cassandro, re di Macedonia. La città prese il nome di Thessalonika dalla moglie del re, sorella di Alessandro Magno. Nei secoli successivi la città sonnecchiò e conobbe un rapido sviluppo dal 146 a.C. quando divenne capitale della provincia romana di Macedonia. Fu visitata dall'apostolo San Paolo che più tardi scrisse le sue due note lettere indirizzate ai Tessalonicesi [10]. Galerio (250-311) [11], imperatore romano d'Oriente la scelse come sua residenza nel 300. d.C.

In epoca bizantina divenne un centro culturale ed artistico secondo per importanza solo alla capitale dell'impero, Costantinopoli. Fu da Salonicco che i due fratelli Cirillo e Metodio [12] mossero la loro missione evangelica e civilizzatrice presso i popoli slavi della penisola balcanica. Nel 904 fu espugnata e saccheggiata dai pirati saraceni.

Salonicco fu occupata dalle truppe ottomane nel 1430, 23 anni prima della caduta di Costantinopoli. Dal 1492 in poi accolse una consistente comunità di ebrei sefarditi [13] scacciati dalla Spagna dai sovrani Ferdinando II di Aragona [14] e Isabella la Cattolica [15]. Fu grazie alla intraprendenza nelle attività commerciali dei nuovi venuti che la città si mantenne prospera nei secoli successivi. L'elemento greco e cristiano si ridusse fino al punto di costituire una minoranza e Salonicco acquistò un carattere tipicamente ottomano. Nel 1880 vi nacque Mustafa Kemal Atatürk [16] destinato in seguito a divenire il primo presidente della Repubblica Turca.

Nel 1912 vi fece l'ingresso trionfale l'esercito greco. Di nuovo la città mutò volto e negli anni successivi la comunità ottomana si assottigliò di numero fino a sparire del tutto nel 1922 nell'ambito dello scambio di popolazioni sottoscritto dai governi greco e turco nell'accordo di Losanna [17]. Nel 1917 un immane incendio infuriò sulla città senza risparmiarne i monumenti. Le vecchie case in legno del periodo ottomano furono le prime a ridursi in cenere. Nel corso della seconda guerra mondiale la comunità ebraica subì la deportazione in massa nei campi di sterminio della Germania. A testimonianza dell'olocausto sono stati istituiti due musei nel centro cittadino. Dei cinquantamila ebrei censiti nel 1943 oggi ne rimangono meno di un migliaio.

[modifica] Come orientarsi

Salonicco centro

Il centro di Salonicco si dispone su un lungo rettifilo, la via Egnatia (Odòs Eghnatias) che va da piazza Sintrivani (piazza della fontana) a piazza Dimokratias (Repubblica). Quasi tutte le attrazioni cittadine sono situate in quest'area. I quartieri tra il centro e l'aeroporto hanno un qualche interesse turistico. Il tutto è descritto di seguito.

[modifica] Zone centrali

La zona dove si trovano i principali monumenti è delimitata ad est dallo spazio fieristico e dalla Torre Bianca e ad ovest dalle infrastrutture portuali e dalla stazione ferroviaria. Il centro si divide poi in una parte bassa distesa sul lungomare e in una parte alta detta "Ano Poli" che reca un'impronta della passata dominazione ottomana avendo conservato caratteristiche case in legno dell'epoca.

La principale arteria del centro corre parallela al lungomare e porta il nome di "Egnatia odòs" (via Egnazia). Termina ad ovest nella piazza Vardari e prosegue oltre con il nome di via Monastiriou. Nei pressi è situata la stazione ferroviaria.

Dall'altro lato (est) la via Egnatia termina nella piazza Sintrivaniu (piazza della fontana) e prosegue in direzione dell'aeroporto con il nome di viale Costantino Karamanlis, attraversando il sobborgo di Kalamarià.

Il centro di Salonicco è l'incrocio della via Egnatia con la via Aristotele che termina nella bella piazza omonima che si apre sul lungomare.

Ladadika è un minuscolo quartiere vicino il porto. Un tempo era pieno di botteghe di commercianti ebrei d'olio (Ladi in greco moderno significa olio). Scampato miracolosamente al grande incendio del 1917, ha subito una certa rivalutazione e presenta un qualche numero di ristorantini e locali notturni per quanto parecchi trasmettano esclusivamente musica greca e quindi possono risultare noiosi per orecchie occidentali.

La piazza Aristotelous, al centro di Salonicco
La piazza Aristotelous, al centro di Salonicco
Strada nel vecchio rione di Ladadika ove un tempo si affacciavano le botteghe dei commercianti d'olio d'origine ebraica
Strada nel vecchio rione di Ladadika ove un tempo si affacciavano le botteghe dei commercianti d'olio d'origine ebraica
Strada nel quartiere di Nea Krini, nel moderno municipio di Kalamarià, ad est del centro
Strada nel quartiere di Nea Krini, nel moderno municipio di Kalamarià, ad est del centro

[modifica] Quartieri esterni

Quartieri occidentali - Situati nei pressi della stazione ferroviaria, i quartieri occidentali di Salonicco sono da sempre riservati alle attività commerciali e parecchi, sotto certi aspetti, non possono definirsi proprio piacevoli per quanto vi si trovino edifici degli inizi del XX secolo o anche anteriori con particolari decorativi interessanti. Si tratta per lo più di vecchi magazzini o di fabbriche chiuse da tempo, alcune delle quali non sono sfuggite all'occhio attento di imprenditori locali che hanno provveduto a restaurarle trasformandole in alberghi di lusso.

Distretti orientali - Si estendono tra il centro e l'aeroporto e si affacciano sulla riva orientale del golfo Termaico. Hanno un carattere prevalentemente residenziale ma vantano anche alberghi di varia categoria, ottimi ristoranti, più una ridda di locali notturni. Sono indubbiamente più simpatici di quelli occidentali e in qualche misura del centro stesso di Salonicco. Offrono varie opportunità di svago, prima fra tutte la balneazione. Per chi non vuole stare nel centro di Salonicco, inquinato e affollato, il quartiere di Perea costituisce, con i suoi alberghi, una valida alternativa. Tra i distretti orientali di Salonicco, citiamo:

  • Kalamarià [18] - Kalamarià si trova subito a sud-est del centro. Si sviluppò dal 1920 in poi accogliendo migliaia di profughi provenienti dall'Asia Minore. Allora era una zona povera ma oggi si è rivalutata di molto, anche dal punto di vista turistico. I quartieri di Aretsoù e Nea Krini si estendono sul lungomare là dove stanno il porto turistico di Salonicco, la sala dei concerti e il centro sportivo Poseidonos. Ogni sera i due quartieri e il loro lungomare attraggono centinaia di giovani in cerca di divertimento.
  • Pylaia [19],
  • Thermi [20] -- La zona dell'aeroporto internazionale dove sorge anche il grande albergo Hyatt, il cui casinò attira migliaia di locali.
  • Perea, Nea Epivaton e Agia Triada [21] -- Formano oggi un unico municipio detto "Thermaikòs". Perea dista 25 km dal centro. Si estende a sud dell'aeroporto lontano una decina di km. Sul suo lungomare si affacciano numerosi alberghi. Agia Triada, un po' più ad est può essere considerato il "lido" di Salonicco, grazie alla presenza di un grande stabilimento balneare gestito dall'Ente Nazionale del Turismo Greco. Circa 14 km più a sud di Perea stanno le spiagge libere dei litorali di Epanomì e Nea Iraklia, anch'esse molto frequentate.

[modifica] Come arrivare

[modifica] In aereo

L'aeroporto di Salonicco
L'aeroporto di Salonicco

Macedonia (Makedonias) è il nome dell'aeroporto internazionale di Salonicco [22]. Sta 13 km ad est del centro. Tra le compagnie che effettuano voli di linea dall'Italia, ricordiamo:

Esistono due linee di autobus che collegano l'aeroporto con il centro, la n° 78 e la 78A. Il prezzo del biglietto è di 50 centesimi di euro ma la loro frequenza è assai ridotta e varia dalla mezz'ora ai 50' nei giorni feriali. Di sabato e nei festivi sono ancora più radi. Entrambe le linee fanno capolinea nei pressi della stazione ferroviaria dopo aver attraversato tutto il centro.

Ι taxi abbondano e una corsa fino al centro non dovrebbe costare più di 10 € (2006). Bisogna comunque tener d'occhio il tassametro.

Nel dicembre del 1997, un aereo della compagnia Aerosvit proveniente da Odessa perse il contatto con la torre di controllo e si schiantò nelle montagne di Pieria. Nell'incidente non si salvò nessuno dei 70 passeggeri.

[modifica] In treno

La stazione ferroviaria di Salonicco sul fianco della via Monastiriou, nella sezione occidentale del centro cittadino
La stazione ferroviaria di Salonicco sul fianco della via Monastiriou, nella sezione occidentale del centro cittadino

Salonicco ha due stazioni ferroviarie molto vicine fra loro. Quella più antica è riservata al trasporto merci. Quella moderna, illustrata nella foto a fianco, è riservata ai passeggeri. È situata poco oltre sulla via Monastiriou. Salonicco è facilmente raggiungibile in treno dalle seguenti città:

  • Da/per Istanbul - L'Espresso dell'amicizia ("Filia Express" in greco. "Dostluk Express" in turco) fa quotidianamente la spola tra Salonicco ed Istanbul. Parte ogni sera alle 19:58 ed impiega 12 ore ad arrivare alla stazione di Sirkegi. La cuccetta singola costa 84,90 €, quella nello scompartimento a due posti 48,20 €, all'incirca quanto richiesto per il passaggio sugli autobus internazionali ma naturalmente si viaggia molto più comodi (si dorme).
  • Da/per Sofia - Alle 06:55 e alle 17:48 di ogni giorno partono da Salonicco treni diretti a Sofia e provenienti da Atene. Impiegano poco più di 6 ore per arrivare a destinazione. Nel novembre del 2008 il prezzo del biglietto era di 15,40 € per un posto di 2a classe e di 23,20 € per quello in 1a classe.
  • Da/per Atene - Gli intercity/express sono i treni più veloci e anche i più salati; effettuano una sola fermata a Larissa e impiegano quattro ore e 1/4, quasi un'ora e mezza in meno dei semplici intercity. Gli altri tipi di treni sono molto più lenti e non dovrebbero essere presi in considerazione.

[modifica] In autobus

La stazione delle autolinee extraurbane (Stathmòs Makedonìas in greco) è situata nel settore occidentale della città sulla via Iannitsòn, una parallela della via Monastiriou. Gli autobus però fanno fermata sul fianco della stazione ferroviaria prima di dirigersi alla stazione.

Il capolinea degli autobus diretti alla penisola Calcidica [23] e ai suoi numerosi centri balneari si trova dall'altra parte della città in prossimità dei Grandi magazzini "Praktiker" (Info +30 2310 316 555), a metà strada tra il centro e l'aeroporto. Vi fanno capolinea anche gli autobus diretti ad Ouranopoli da dove ci si imbarca per il Monte Athos. Le corriere hanno coincidenza con i traghetti in partenza per questa repubblica monastica.

Di seguito alcune delle località collegate a Salonicco da linee di autobus:

Da/per Istanbul con i pullman della Crazy Holidays ( 45 euro la sola andata). Due corse al giorno con partenze alle 10:00 e alle 20:00. I biglietti si acquistano in via Irinis n° 17 alla fine della via Egnatias nei pressi della stazione ferroviaria, là dove fanno capolinea la maggior parte degli autobus extraurbani e quelli provenienti dall'aeroporto (servizio KTEL).

L'ente statale delle ferrovie (OSE) gestisce due linee di autobus, l'una per Istanbul e l'altra per Sofia

Nel 2005 i passeggeri di un autobus sul tratto Salonicco-Sofia furono fatti scendere e derubati di tutti i loro oggetti da banditi operanti su territorio bulgaro.

Gli autobus diretti a Istanbul non presentano pericoli di questo genere ma seguite il consiglio di chi scrive e salite su un pullman con targhe turche e non greche per scongiurare il rischio di attentati.

Da Atene, Giannina, Volos, Karditsa, Kastorià esistono più corse al giorno per Salonicco e viceversa. Sono tutte gestite dal consorzio KTEL regionale. Da Igoumenitsa c'è una sola corsa al giorno con partenza alle 10:30.

Da Patrasso esistono 4 corse al giorno con partenza alle 08.30, 12.15, 15.15, 21.00. Nei giorni festivi e prefestivi le corse sono ridotte di numero.

[modifica] In auto

[modifica] In nave

La compagnia marittima Saos Ferry effettua collegamenti (non frequenti) tra alcune isole dell'Egeo settentrionale e il porto di Salonicco. L'agente portuale è la CRETE AIR TRAVEL via Ionios Dragoumi. Tel: +30 2310 500 800 & +30 2310 534 376. FAX: +30 2310 534 393.

[modifica] Come spostarsi

Salonicco non ha ancora una metropolitana e i mezzi pubblici sono costituiti esclusivamente da autobus e filobus gestiti dalla società OΑΣΘ. Nel centro i problemi di traffico sono notevoli. Un biglietto semplice è valido 70 minuti dalla sua vidimazione e costa 0,50 euro. Al costo di 2 euro si ottiene un biglietto valido 24 ore ma lo si trova in vendita solo nei botteghini dei capolinea principali e mai nelle edicole.

I taxi costituiscono il mezzo più agevole per spostarsi nel centro. Possono essere fermati anche per strada. Spesso raccolgono più clienti. Nel caso fosse già presente un passeggero il tassametro sarà già in funzione e quindi bisognerà guardare quanto segna per poi detrarre l'importo al momento di scendere. Di seguito qualche n° di radio taxi:

[modifica] Scoprire Salonicco

La Torre Bianca, simbolo della città di Salonicco
La Torre Bianca, simbolo della città di Salonicco
Salonicco - Chiesa di Santa Sofia
Salonicco - Chiesa di Santa Sofia
Salonicco - Chiesa di San Demetrio
Salonicco - Chiesa di San Demetrio
Salonicco - Chiesa di Panagia Chalkeon
Salonicco - Chiesa di Panagia Chalkeon
Salonicco - Chiesa di San Nicola Orphanòs
Salonicco - Chiesa di San Nicola Orphanòs
Affreschi all'interno del tempio di San Nicola Orphanòs
Affreschi all'interno del tempio di San Nicola Orphanòs
Rotonda di Salonicco (Mausoleo di Galerio)
Rotonda di Salonicco (Mausoleo di Galerio)
  • Torre Bianca (Lefkòs Pyrgos) - Il simbolo della città è un bastione che un tempo faceva parte delle mura difensive della città ma che oggi è rimasto completamente isolato. Si ignora la data esatta della sua costruzione ma molto probabilmente risale al XV secolo e fu innalzata dai Veneziani tra il 1423 e il 1430. In periodo ottomano fu adibita a caserma dei Giannizzeri ma anche a prigione dei condannati a morte. A quel tempo era nota come «Kanli-Kule», ovvero "torre del sangue". Nel 1890 il detenuto Nathan Guéledi si incaricò di imbiancarla a calce ottenendo in cambio la libertà. Da allora prevalse l'uso di riferirsi ad essa come "Beyaz-Kule", ovvero la "Torre Bianca". Il tratto di mura difensive superstite fu abbattuto nel 1867. Oggi la torre dipende dal museo della civiltà bizantina (Μουσείο Βυζαντινού Πολιτισμού) che vi organizza mostre temporanee di scarso interesse.
  • Chiesa di Agia Sofia. Una basilica dell'VIII secolo e con pianta a croce greca. Sorge sul luogo di una chiesa del V secolo d. C. distrutta dal terremoto del 620. Al tempo dell'impero latino di Costantinopoli (1204-1261) [1] fu trasformata in cattedrale cattolica e in epoca ottomana in moschea. Il tempio è iscritto nella lista dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità. I mosaici dell'interno furono eseguiti tra il IX e il XII secolo. I più antichi risalgono al periodo della lotta iconoclastica come la grande croce che adorna l'abside e i monogrammi dell'imperatore Costantino VI (771 -797) [2], della madre Irene (752-803) [3] e dell'arcivescovo di Salonicco, Teofilo. I mosaici della cupola raffigurano il tema dell'Assunzione e sono della fine del IX secolo. Sono considerati un capolavoro del cosiddetto periodo del rinascimento dell'arte bizantina che coincise con l'ascesa al trono di Basilio I (811-886) [4], capostipite della dinastia macedone. I mosaici del nartece [5] sono del 1037 e raffigurano santi monaci. Il mosaico dell'abside raffigurante la vergine assisa in trono con il bambino è del XII secolo.
  • Aghios Ioannis Prodromos.
  • Panagia Acheiropoietos, Via Agia Sofias. La chiesa risale al V secolo ma fu restaurata una prima volta nel VII secolo e una seconda nel XV secolo. L'impianto rimane quello tipico di una basilica paleocristiana con una ampia navata centrale e due laterali più piccole. L'abside è semicircolare e il tetto in legno. L'ingresso principale alla basilica è costituito da un nartece a tre arcate. Sul lato sud della basilica si trovano dei ruderi che probabilmente appartenevano al battistero della chiesa. Degli affreschi interni del v secolo si sono salvati solo frammenti decorativi degli archi mentre le pitture posteriori versano in cattivo stato. Tra queste spiccano quelle che raffigurano i 40 martiri, un tema ricorrente nell'iconografia bizantina legato alla vicenda dei 40 legionari romani di stanza a Sebastia (odierna Sivas) che, piuttosto che abiurare la propria fede cristiana preferirono affrontare il martirio. Scavi archeologici hanno confermato che il tempio fu costruito sul luogo delle terme romane di Salonicco. Il tempio fu dedicato originariamente alla Madonna, madre di Dio (Panagia Theotokou in greco). Dal XIII secolo in poi si diffuse l'uso del nome attuale molto probabilmente in relazione a un'immagine della madonna che era custodita nel tempio la cui fattura era attribuita all'intervento divino. Acheiropoioetos significa infatti "non fatta da mano umana". Subito dopo la presa della città da parte del sultano Maometto II nel 1430, il tempio fu mutato in moschea. In epoca ottomana era noto come Eski Giami (Moschea vecchia).
  • Panaya Chalcheon, All'incrocio della via Egnatia con Aristotelous (a sud-ovest dell'agorà romana). Fu costruita in quel lato del foro romano dove un tempo sorgevano le botteghe dei mastri ramai, donde il nome. Chalkòs significa infatti rame in greco. Un'inscrizione su marmo a fianco dell'ingresso asserisce che la chiesa fu innalzata nel 1028 riferendo anche i nomi dei costruttori, la tomba di uno dei quali si trova all'interno del tempio. La chiesa costituisce un classico esempio di architettura bizantina affermatosi al tempo della dinastia macedone. L'impiego di mattoni per la sua costruzione le valse il soprannome di "chiesa rossa". Le pitture delle pareti interne sono coeve alla sua edificazione e furono restaurate all'epoca dei Paleologhi [6], l'ultima dinastia di Bisanzio. Degli affreschi si salvano quelli rappresentanti l'adorazione dei re magi e dei dodici apostoli. In epoca ottomana fu tramutata in moschea. Dopo il terremoto del 1978 la struttura appariva vacillante e si resero necessarie opere di consolidamento
  • Dodeka Apostoli.
  • 'Aghia Ekaterini.
  • Aghios Demetrios. La chiesa di San Demetrio sorge sul luogo stesso del martirio del Santo. Nel 1988 il tempio fu proclamato "Patrimonio Mondiale dell'Umanità". Deve la sua fama ai mosaici che decorano le mura interne raffiguranti le opere e la vita del santo
  • Aghios Georghios (Rotonda di Salonicco). Questo edificio fu costruito al tempo dell'imperatore Galerio intorno al 306 d C. come tempio dedicato a Giove o come mausoleo dello stesso Galerio. Come hanno dimostrato scavi del XX secolo, la costruzione si trovava al termine della via trionfale che aveva inizio dal palazzo imperiale. La rotonda ha un diametro di 24,50 m. e la sua cupola si eleva a 29,80 m. dal suolo. Non si conosce la data esatta in cui la costruzione venne votata al culto cristiano ma è lecito supporre che questo sia avvenuto sul finire del IV secolo d.C. Fu in quel periodo che sul lato orientale del tempio fu aggiunto l'abside di forma semicircolare e il porticato. Sul lato ovest fu aperto l'ingresso principale con nartece e due cappelle laterali. Nessuna di queste aggiunte posteriori è riuscita ad arrivare fino ai nostri giorni. Rimangono comunque i mosaici che adornano le pareti che sorreggono la cupola e sono considerati un capolavoro dell'arte paleocristiana per la brillantezza dei loro colori e per i lori motivi che riproducono piante stilizzate o forme geometriche come era già in voga nell'arte tardo-romana. I mosaici della cupola si dividono in tre livelli. In basso stanno le raffigurazioni di santi martiri sullo sfondo di tempietti stilizzati. Purtroppo molti mosaici andarono distrutti con il crollo parziale della cupola nel XIX secolo e furono rimpiazzati da affreschi eseguiti dall'artista italiano Rossi nel 1889. Nel 1590 anche il mausoleo di Galerio fu trasformato in moschea. Il terremoto del 1978 provocò gravi danni e i lavori di restauro si protrassero per decenni
  • Ahios Nikolaos Orphanos, Alla fine della via Apostolou Pavlou (Nella parte alta della centro). Un tempietto del XII secolo con un porticato che lo circonda su tre lati e con due minuscole cappelle. Interessanti i particolari decorativi esterni come i capitelli con foglie di acanto. Le pareti interne recano a livello inferiore affreschi con figure di santi ortodossi mentre nella loro parte alta sono raffigurati i temi della passione e della resurrezione del Cristo. Altri affreschi illustrano la vita di San Gerasimo.
  • Osios David.
  • Monastero Vlatadon.
  • Profitis Ilias.
  • Museo Archeologico, Via Manoli Andronikou n° 6, +30 2310 830 538. Martedì-Domenica 08:00-19:30. Lunedì:12.30-19.30. Chiuso in occasione delle festività natalizie e pasquali. 6 euro. È ritenuto il più interessante dei musei cittadini. È stato inaugurato nel 1961 ma ha riaperto i battenti nel settembre del 2006 dopo essere stato chiuso a lungo per lavori di riordino. Tra le collezioni spiccano gli oggetti funebri provenienti dal sito di Vergina ove nel 1977 fu rinvenuta la tomba di Filippo II di Macedonia [7], padre di Alessandro Magno. Le esposizioni permanenti hanno un ordine cronologico. La sezione più antica è quella dedicata alla preistoria della Macedonia. Espone monili, utensili di caccia e pesca, vasellame impiegato per la conservazione degli alimenti dalle popolazioni dell'epoca. Una sezione interessante è quella intitolata "Oro di Macedonia" che oltre a mettere in evidenza l'importanza dei monili nella Macedonia classica, illustra le antiche tecniche di estrazione mineraria e di lavorazione del prezioso metallo. Uno dei pezzi più noti del museo è il cosiddetto "Cratere di Derveni", dal nome della località in cui fu rinvenuto. Si tratta di un vaso di 40 kg realizzato in una lega di bronzo e stagno. Esso decorava la tomba funebre di un personaggio della Tessaglia il cui nome è inciso sul vaso. Si legge infatti "Astion, figlio di Anaxagora, di Larissa". Prima di essere deposto nella tomba, il vaso era destinato alle libagioni nel corso di convivi che accompagnavano feste a carattere rituale. La decorazione è quanto mai elaborata e vi si distinguono ghirlande, foglie di acanto, oltre al dio Dioniso con il suo corteggio e satiri in pose simili a quelle del Fauno Barberini [8]. Si reputa che esso risalga al tempo di Filippo II (382-336 a. C.)
  • Museo macedone dell'Arte contemporanea (Μακεδονικό Μουσείο Σύγχρονης Τέχνης), Via Egnatias n° 154, +30 2310 240002, fax: +30 2310 281567, email: . Vi sono esposte circa 1,800 opere di artisti greci e stranieri provenienti da collezioni private donate allo stato greco da noti mercanti d'arte come Alessandro Iolas, deceduto nel 1981 e che fu amico di Giorgio de Chirico. Molti degli artisti non sono noti al grosso pubblico, se non con qualche eccezione ma le loro opere sono di tutto rispetto. Vi è esposto un ritratto di Alessandro Magno, realizzato da Andy Warhol e appartenuto al collezionista Alessandro Iolas. Al museo è annessa una biblioteca con più di 2,500 titoli e un archivio fotografico. Entrambi sono accessibili al pubblico.
  • Museo della Civiltà Bizantina (Μουσείο Βυζαντινού Πολιτισμού), Leoforos Stratou n° 2, +30 2310 868 570, fax: +30 2310 838 597, email: . Sculture, mosaici, affreschi provenienti da scavi archeologici in Macedonia. Le collezioni sono disposte in ordine cronologico. Le prime tre sale sono dedicate al periodo paleocristiano (IV-VII secolo d C.). Le tre successive al periodo di mezzo dell'arte bizantina (VIII-XII secolo d.C.) e la VII all'ultimo periodo (dal XIII secolo fino al 1453, anno della caduta di Costantinopoli). Seguono due sale che raccolgono collezioni donate allo stato greco da collezionisti privati. Nella X sala sono esposte oggetti artistici del periodo post-bizantino dal XV fino al XIX secolo. L'ultima sala, la XI mostra i procedimenti di restauro dei reperti rinvenuti durante gli scavi. Al museo è annesso un vasto laboratorio che si avvale delle tecnologie più moderne per il restauro e la manutenzione degli oggetti artistici
  • Moschea Alagià Imaret, Via Cassandro (Nella parte alta del centro). Una moschea a più cupole del 1500 con un minareto mutilo alla sua sommità

[modifica] Eventi e manifestazioni

  • Festival cinematografico di Salonicco, Piazza Aristotelous 10, +30 2310 378 400, fax: +30 2310 285 759, email: . L'evento culturale dell'anno più atteso nella città di Salonicco. Anche se non ha la notorietà di altri analoghi festival europei, è comunque di vecchia tradizione, avendo celebrato nel novembre del 2008 la sua 50a edizione
  • HELLEXPO. L'ente che gestisce gli eventi fieristici. Gli spazi espositivi sono in centro

[modifica] Attività ricreative

Salonicco - La sala dei concerti sul lungomare di Kalamarià
Salonicco - La sala dei concerti sul lungomare di Kalamarià
  • Sala dei concerti, 25 Μartiou (Sul lungomare di Kalamarià, vicino il centro sportivo Poseidonos), +30 2310 895 800. Per i musicofili, la moderna sala dei concerti di Salonicco, dalla capacità di 1400 posti, ha un programma piuttosto ricco di balletti e opere classiche scaricabile anche dal web
  • Volley Beach e Tennis possono essere praticati alla spiaggia di Agia Triada, 27 km dal centro. L'ente nazionale del turismo greco vi gestisce uno stabilimento con cabine, ombrelloni, sdraio e servizio di bar/ristorante. Lo stabilimento è aperto dal 1 maggio al 30 settembre.
  • Nudismo - Viene praticato in maniera informale sulle spiagge più recondite del litorale di Epanomì, a sud della pista dell'aeroporto e a 32 km dal centro. Le spiagge di Epanomì tendono ad essere affollate nei week-end estivi. Vi si può arrivare con l'autobus urbano 69N che fa capolinea al centro IKEA di Salonicco ma poi bisogna compiere un certo tratto a piedi. Nudisti affollano anche il litorale di Nea Iraklia, qualche km più a sud e ritenuto ancora più bello. I suoi frequentatori sono soprattutto gay.

[modifica] Acquisti

  • Mercato di Modiano (Agorà Modiano), (Vicino la piazza Aristotelous). Più che un luogo dove fare shopping, Modiano è un'attrazione turistica della città di Salonicco. Si tratta di un mercato di generi alimentari al quale aggiungono una nota di colore i numerosi banchi di fiorai e i vicini bagni turchi di epoca ottomana non più in funzione, noti come "Hamam Giahaoudi". Nei dintorni del mercato sopravvive ancora qualche autentica "ouzeri", termine con il quale si indica il locale in cui viene servito il liquore "ouzo" e qualche assaggino a base di polipo essiccato che secondo il palato greco ben si sposa con l'aroma del liquore
  • Mercato coperto (Bezesteni), (All'incrocio delle vie Egnatia e Venizelou). Un'altra attrazione turistica di Salonicco è questo mercato coperto, costruito nei primi anni della dominazione ottomana e che risente ancora degli influssi dell'architettura bizantina come dimostrano le sue cupole. Viaggiatori ottomani del XVI secolo hanno lasciato descrizioni ammirate del Bezesteni, famoso un tempo per le sue botteghe di tessuti e le oreficerie. Qualche isolato oltre, in direzione della Panagia Chalkeon si trova ancora qualche bottega di mastri ramai alle quali la chiesa deve il nome

Altri mercati tradizionali sono l'"Agorà Solomou", il porticato Karasso (stoà Karasso) e il mercato di piazza Vardari vicino la stazione dei treni e delle corriere, una zona che non gode di buona fama.

[modifica] Divertimenti a Salonicco

Salonicco è piena di locali notturni. Conviene fare qualche capatina nel quartiere di Nea Krini sul lungomare di Kalamarià. Sulla via Plastira si trovano molti club frequentati da giovani.

Anche la zona intorno l'aeroporto e l'albergo Hyatt vanta numerosi locali. In genere sono adatti a persone meno giovani e con un portafoglio più consistente.

Come accennato altrove, l'albergo Hyatt dispone di un casinò abbastanza frequentato dagli appassionati del gioco d'azzardo.

[modifica] Dove mangiare

[modifica] Dove alloggiare

Camping appartenenti all'Ente Nazionale del Turismo si trovano sui litorali di Epanomì e di Agia Triada. Il quotidiano Makedonia denuncia lo stato d'abbandono in cui versano. Nei blog greci sul web leggiamo che non è raro trovare siringhe abbandonate sul suolo. Nella zona si trovano altri campeggi privati. Sito Associazione Albergatori di Salonicco

[modifica] Economici

Gli alberghi più economici si trovano nei pressi della stazione dei treni e degli autobus o ancora più ad ovest, nelle zone meno entusiasmanti del centro cittadino, per quanto vi siano presenti alberghi di lusso suggestivi, alcuni dei quali sono stati ricavati da edifici o da fabbriche dei primi del '900.

  • Hotel Acropoli, Μonastiriou 39 (Vicino la stazione), +30 2310 517 051,. Molto economico (30 euro la doppia).
  • Ariston, Karaoli & Dimitriou ton Kipròn (Una traversa prima della fine di Via Egnatìa), +30 2310 519 630 & +30 2310 539852, fax: +30 2310 519630. Albergo a una stella con 41 stanze.
  • Atlas, Egnatia n° 40, +30 2310 537046, +30 2310 543507, fax: +30 2310 510038. Albergo a 1 stella. Conta 36 stanze.
  • Telionis, Agiou Dimitriou n° 16, +30 2310 527 825. Albergo a due stelle.
  • Tourist, Mitropoleos 21, +30 2310 270 501. Albergo a due stelle. Doppia 75 euro (estate 2008)
  • Le Palace, Tsimiski n° 12, +30 2310 257 400. .
  • Rex Hotel, +30 2310 517051. Per quanto molto vicino alla stazione le camere sono discrete e i prezzi concorrenziali. Aria condizionata, frigorifero e accesso alla rete 24 ore su 24
  • Avra apatments, Ampelokipon 2 (Sul mare, nel sobborgo di Perea, vicino l'aeroporto ma a 24 km dal centro), +30 23920 26236, +30 23920 24271. .Albergo a 1 stella con 29 stanze. Aria condizionata, accesso a Internet,

[modifica] Prezzi medi

Makedonia Palace, il più famoso albergo del centro di Salonicco
Makedonia Palace, il più famoso albergo del centro di Salonicco
  • Aigli, Aktis n° 65 Perea, +30 23920 22243, +30 23920 24905, fax: +30 23920 24222. Albergo a 2 stelle nel sobborgo di Perea.

[modifica] Prezzi elevati

  • Classical Μakedonia Palace, Viale Megàlou Alecsàndrou n° 2, +30 2310 897 197, fax: +30 2310 897 211. Situato sul lungomare, a breve distanza dalla torre bianca è frequentato soprattutto da uomini d'affari danarosi. Vi alloggiano anche quegli esponenti governativi che ogni anno presenziano alla cerimonia di apertura della fiera di Salonicco, il più importante evento commerciale del paese. All'esterno l'edificio si rivela un parallelepipedo piuttosto banale ma, come dice il proverbio, "l'abito non fa il monaco"
  • Hyatt Regency Thessaloniki, +30 2310 401234. Il più lussuoso albergo di Salonicco. Si trova nel sobborgo di Perea, a una certa distanza dal centro e in prossimità dell'aeroporto. Ha tutti i servizi possibili immaginabili, incluso un casinò sempre molto frequentato
  • Les Lazaristes, 30 2810 300330, +30 2810 220088, +30 2810 382730, fax: +30 2810 220785, +30 2810 282010. Un altro albergo di lusso nel settore occidentale. È stato ricavato da una vecchia fabbrica di manifattura del tabacco
  • Hotel Nikopolis, +30 2310 401 000. Un albergo di lusso nella zona dell'aeroporto.
  • Porto Palace Hotel, Via Octovriou (Zona del Porto), +30 2310 504504 & +30 2310 504520 2 linee. Albergo a 5 stelle in un palazzo del 1913, completamente rinnovato.

[modifica] Comunicazioni

[modifica] Sicurezza personale

Salonicco è considerata una città sicura soprattutto nei quartieri orientali in direzione dell'aeroporto. Per quanto riguarda il centro sarà sufficiente prendere normali precauzioni come nel proprio luogo di residenza. Evitare, comunque, le passeggiate serali. I posti meno indicati sono il tratto di lungomare alle spalle dell'albergo Macedonia Palace e i dintorni della stazione ferroviaria dove si trova il distretto a luci rosse di Salonicco. La via Saffo (odòs Sapfoùs in greco) è una parallela di via Monastiriou ed è piena di case di tolleranza. Nel rione non si aggirano soltanto clienti delle prostitute.

Non ci si dovrebbe attardare di sera sulle spiagge del litorale a sud dell'aeroporto soprattutto in quelle di Epanomì e Nea Iraklia che, come riferito dianzi, sono frequentate da nudisti e gay anche in ore notturne ma fra loro potrebbero aggirarsi malintenzionati con scopi differenti quali il furto degli oggetti lasciati nelle auto parcheggiate o addirittura la rapina.

[modifica] Oltre Salonicco

[modifica] Escursioni

  • Porto Karras e gli altri centri balneari di Sithonia e Kassandra, due smilze penisole della Calcidica, paradiso dei campeggiatori e frequentati soprattutto da turisti dell'Est europeo si raggiungono assai facilmente da Salonicco con gli autobus extraurbani del consorzio KTEL. La terza penisola è costituita dal Monte Athos, repubblica monastica.

[modifica] Itinerari

  • Al Monte Athos - Si prende la corriera per Ouranoupoli e da lì ci si imbarca per Kariè, il minuscolo capoluogo di questa Repubblica monastica.


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