Quito
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Quito [1] è la capitale dell'Ecuador.
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Indice |
[modifica] Introduzione a Quito
[modifica] Cenni geografici
[modifica] Quando andare
[modifica] Note storiche
[modifica] Distretti
- Centro storico - Uno dei più estesi centri coloniali dell'America meridionale con notevoli edifici di quell'epoca, oltre a una quarantina di chiese. Il centro di Quito fa perno sulla piazza Grande o piazza dell'Indipendenza dominata dalla cattedrale, il palazzo presidenziale, municipale e arcivescovile.
- Centro moderno - A nord del vecchio centro coloniale, in prossimità dell'aeroporto internazionale si estende il nuovo centro direzionale di Quito in continua espansione e con molte aree verdi come il parco El Ejido e La Alameda.
- La Mitad del Mundo - Ancora più a nord, sulla linea dove passa l'equatore
- La Mariscal - Un quartiere residenziale sorto intorno al 1940 per famiglie altolocate. Dal 1980 in poi si cominciò a convertire molti di questi edifici in albergo, così "La Mariscal" è andata sempre più assumendo le caratteristiche di un distretto turistico. Agli alberghi si sono aggiunte le agenzie di viaggio, i ristoranti, le gallerie d'arte, le "artesaneries" e finanche le lavanderie automatiche. Il quartiere è compreso tra le Avenidas Doce de Octubre e Diez de Agosto. La Mariscal è anche il quartiere preferito dai giovani per il loro svago notturno come testimoniano i numerosi locali intorno a piazza Quinde, conosciuta un tempo come plaza Foch.
[modifica] Come orientarsi
[modifica] Come arrivare
[modifica] In aereo
[modifica] In treno
[modifica] In auto
[modifica] In autobus
[modifica] In nave
[modifica] Muoversi a Quito
[modifica] Scoprire la città
- Sulla piazza Grande o Piazza dell'indipendenza
- Cattedrale metropolitana. La sua costruzione fu iniziata nel 1562 su commissione del vescovato di Quito che era stato istituito 12 anni prima. Come consuetudine nei paesi ispanici, i lavori si protrassero nei secoli avvenire. All'interno della chiesa si trovano le tombe del maresciallo Antonio José de Sucre e di alcuni presidenti della Repubblica dell'Ecuador. Il 30 marzo del 1877 vi morì il vescovo José Ignacio Checa y Barba mentre officiava la messa del Venerdì Santo. Al vino consacrato era stato aggiunto un veleno letale.
- Palazzo di Carondelet. Fu costruito a cavallo tra i secoli XVIII - XIX su commissione dell'omonimo Barone. Fu sede dell'Audencia. Oggi è sede della Presidenza della Repubblica
- Antiguo Hotel Majestic.
- Palazzo arcivescovile.
- Palazzo municipale.
- Sulla Gabriel Garcia Moreno e dintorni
- Iglesia del Sacrario, calle García Moreno. Fu edificata sul finire del XVII secolo in forme rinascimentali italiane, sotto la sovrintendenza dell'architetto Bernardo de Legarda. La cupola interna fu affrescata da Francisco Alban
- Biblioteca Municipal
- Museo numismatico e Musicoteca Nacional
- Museo Casa Maria Augusta Urrutia
- Monasterio de Santa Clara
- Monasterio del Carmen Alto
- Arco de la Reina
- Casa de las 3 Manuelas
- Museo Casa de Sucre
- Casa Ponce
- Iglesia y Convento de Santo Domingo. L'ordine dei Domenicani arrivò a Quito nel 1541 e nell'anno 1580 commissionò all'architetto Francisco Becerra i lavori per il loro tempio. L'opera fu completata nella prima metà del XVII secolo. All'interno si trovano dipinti di martiri appartenuti all'Ordine. L'altare maggiore, in stile neogotico,risale alla fine del XIX secolo. Nel museo situato nel lato nord del chiostro sono esposte opere di artisti locali. Tra queste spiccano le statue di San Domenico di Guzmán del Padre Carlos, di San Giovanni di Caspicara e di San Tommaso d'Aquino del Legarda. La cappella di Nuestra Señora del Rosario fu aggiunta nel XVIII secolo ed è considerata un capolavoro del Barocco.</see>
- Antiguo Colegio de San Fernando
- Antiguo Colegio Gonzaga
- Iglesia de la Compañía de Jesús. Commissionata dall'ordine dei Gesuiti, i lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1605 sotto la sovrintendenza dell'architetto Durán Mastrilli. La facciata è una replica dell'omonima chiesa in Roma.
- Iglesia y Convento de San Francisco, All'incrocio di Calle Benalcazar con Bolivar e Sucre (Un isolato prima della chiesa del Gesù). I lavori per la sua costruzione iniziarono nel 1536 e si conclusero nel 1580. La chiesa presenta forme barocche e manieristiche. All'interno si ammira il pulpito e l'altare maggiore con il dipinto della Vergine di Quito, opera del pittore Bernardo de Legarda. Secondo una leggenda locale la chiesa fu costruita dai diavoli. Narra, infatti la fiaba che un indio di nome Cantuña si impegnò a costruire l'atrio da solo. Resosi ben presto conto di non poter mai farcela, non esitò a stringere un patto con Lucifero. Fu così che in una notte i diavoli completarono l'opera. Ma Cantuña aveva promesso in cambio la sua anima. Implorò la vergine di riscattarlo da quel triste destino. Fu esaudito. Quando infatti Lucifero venne a reclamare la sua anima, si scoprì che mancava una pietra al completamento dell'opera. Per questo motivo il patto fu annullato e l'indigeno poté salvare l'anima.
- Casa de Los Presidentes
- Sul retro del palazzo municipale (Plaza Chica, via Guayaquil e Juan Josè Flores)
- Teatro Bolivar
- Monasterio de Santa Catalina
- Museo Arquivo de Arquitectura
- Iglesia de San Augustin
- Fundacion Caspicara
- Centro Cultural Mama Cuchara
- Taller Escuela Quito
- Capilla de Los Milagros
- Nei pressi della via Imbabura
- Antigua Cerveceria La Victoria
- Iglesia de San Roque
- Vivienda Solitaria de San Roque
- Iglesia de San Marcos
- Sul retro del Palazzo vescovile (Via Venezuela e dintorni)
- Edificio Perez Pallares
- Hotel Patio Andaluz
- Antiguo Circulo Militar
- Monasterio Carmen Bajo
- Monasterio de Santa Barbara
- Museo Casa del Higo
- Teatro Sucre
- La Basílica del Voto Nacional, all'angolo di Calle Venezuela e Carchi (adiacente al Convento de los padres Oblatos). In stile neogotico, la basilica imita nelle forme quelle di Notre Dame a Parigi e di St Patrick a New York. La sua facciata è decorata con raffigurazioni di piante e animali tipici della flora e della fauna dell'Ecuador. È una delle più vaste chiese del Nuovo Mondo. La sua altezza è di 115 m e all'interno della navata centrale di 140 m. si aprono 24 cappelle, tante quante sono le province dell'Ecuador. La sua costruzione fu iniziata nel 1873 per commemorare la consacrazione dello stato dell'Ecuador al Sacro Cuore di Gesù. Il tempio fu inaugurato e benedetto da papa Giovanni Paolo II il 18 gennaio del 1985. Per finanziarne i lavori si ricorse a donazione di privati in cambio dell'incisione del loro nome sulle mura della chiesa e fu istituita addirittura un'imposta sul sale.
- Parque Garcia Moreno
- Monasterio de San Juan
- Colegio Mejia
- Parque Matovelle
- Parque La Alameda e dintorni
- Parque La Alameda - Tra la avenida Gran Colombia e la Calle Guayaquil, La Alameda è il più antico parco cittadino, noto in età precolombiana come chuquihuada ("Punta della Lancia" in linguaggio Quicha. All'interno del parco cosparso di alberi di magnolia e eucalipto si trova una statua dedicata a Simon Bolivar oltre a un laghetto che si può percorrere in barca.
- Casas de la Calle Briceno
- Casas de la Calle Calda
- Iglesia de San Blas
- Museo de Manuela Saenz
- Iglesia de El Belén
- El Churo de La Alameda
- Antiguo Colegio 24 de Mayo
- Hospicio
- Iglesia de San Sebastian
- Iglesia del Buen Pastor
- El Panecillo (Il panino)- Una collina di origine vulcanica alla fine della lunghissima via Venezuela. Sulla sua cima fu collocata nel 1976 una statua della Madonna alta 45 m., opera dell'artista Augustin Herran Matorras che si inspirò alla "Virgen de Quito", una statua del 1734 che adorna l'altare maggiore della chiesa di San Francisco. L'opera, commissionata dall'ordine religioso delle Oblate, è stata realizzata in alluminio. La statua calpesta un serpente, forse a simboleggiare la vittoria del Cristianesimo sul paganesimo. Sulla cima della collina si ergeva infatti un tempio pagano. Un particolare curioso è che la Madonna, similmente ad un angelo, ha un bel paio di ali, fatto unico nella iconografia cristiana. La collina era zona d'azione di bande di delinquenti di strada e, per quanto oggi sia meglio illuminata e pattugliata dalla polizia, è meglio stare in campana.
- Cima de La Liberdad
- Palacio de Cristal
[modifica] Eventi
[modifica] Valuta e acquisti
[modifica] Divertimenti a Quito
[modifica] Dove mangiare
[modifica] Dove alloggiare
[modifica] Prezzi economici
[modifica] Prezzi medi
[modifica] Prezzi elevati
[modifica] Sicurezza
[modifica] Comunicazioni
[modifica] Oltre Quito
[modifica] Escursioni nei dintorni
- Mindo - A ovest di Quito, a un'ora circa in auto percorrendo una strada secondaria, si trova questa zona lussureggiante attraversata da una miriade di ruscelli che spesso formano cascate sotto cui sostano i turisti per un massaggio naturale.
- Papallacta - Sulla statale n° 28 ad est del centro
- Cotopaxi - Considerato uno dei più maestosi vulcani delle Ande, il Cotopaxi si eleva fino a raggiungere i 5,867 m. sul livello marino. La sua cuspide conica, dalle forme molto simmetriche, è sempre innevata. I suoi dintorni sono ideali per il trekking e le passeggiate a cavallo. Si trova a sud della capitale a un'ora circa di guida dal centro.
- Otavalo - A nord di Quito, a due ore in auto dal centro, su una diramazione della Pan-American (Strada statale n° 35) che si percorre in direzione di Ipiales, il varco di frontiera con la Colombia, si incontra questo centro di artigianato locale, sede di un pittoresco mercato. Bello anche il paesaggio: Otavalo si estende alle falde del vulcano Taita in una zona di piantagioni di mais, cosparsa di piccoli laghi, molti dei quali di origine vulcanica.

