Pécs

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Pécs [2] è una città dell'Ungheria, capoluogo della provincia di Baranya.

Indice

[modifica] Conoscere Pécs

Pécs
Ingresso all'Università di Pécs


In breve
Nazione: Ungheria
Superficie: 162,61 km2
Abitanti: 156,576 (2005)
Prefisso tel: +36 72
CAP: 7600


Pécs è situata nell'angolo più a sud dell'Ungheria ad appena 32 km dalla frontiera con la Croazia. Il suo clima è caldo e asciutto come dimostrano i numerosi frutteti che coprono le falde dei monti Mecsek la cui cima più alta raggiunge i 600 m.

In epoca romana era nota come Sopianae ed era la capitale della Pannonia. Nel 1367 vi fu fondata la prima università d'Ungheria. Per almeno 150 anni subì l'occupazione ottomana e di quel periodo conserva alcuni monumenti di rilievo come la moschea del Pasha Gazi Kassim.

Nel 2010 Pécs, insieme a Essen (Germania) e Istanbul (Turchia) sarà la Capitale Europea della Cultura.

[modifica] Come orientarsi

Al centro storico di Pécs, in parte ancora circondato dalle antiche mura, si accede in genere percorrendo la "Hunyadi Janos Utca", arteria che termina nella centrale piazza Szechenyi dominata dalla moschea di Pascià Kassim Gazi e altri significativi palazzi di Pécs. Poco prima, una traversa a destra, la Kaptalan utca, nota come la strada dei musei, conduce alla cattedrale e alla necropoli paleocristiana.

[modifica] Come arrivare

[modifica] In aereo

L'Aeroporto di Pécs si trova a circa 6 km dalla città.

[modifica] Come spostarsi

[modifica] Cosa vedere

Széchenyi tér, la piazza principale del centro storico di Pécs con la Moschea di Pascià Gazi Kaszím
Széchenyi tér, la piazza principale del centro storico di Pécs con la Moschea di Pascià Gazi Kaszím
Il palazzo Municipale sulla Széchenyi tér
Il palazzo Municipale sulla Széchenyi tér
Un'altra immagine della piazza Széchenyi
Un'altra immagine della piazza Széchenyi
Pécs: Moschea del Pascià Jakovali Hassan
Pécs: Moschea del Pascià Jakovali Hassan

Necropoli paleocristiana di Sopianae, Piazza Szent Istvan (Vicino piazza del Duomo). Risale al II secolo d.C. ed è composta da 16 cappelle funebri tra le quali spicca il cosiddetto "Mausoleo Cristiano" con pareti affrescate che rappresentano episodi tratti dalla Bibbia. Il complesso rientra nella lista UNESCO dei Patrimoni Mondiali dell'Umanità.

Cattedrale. Risale all'XI secolo e nel corso dei secoli fu più volte restaurata in seguito a danni provocati da ripetuti incendi. Nel XIV secolo vi furono aggiunte due cappelle laterali, l'una dedicata al Corpus Christi e l'altra alla Vergine Benedetta. Quattro torri campanarie affiancano il corpo centrale della chiesa. La facciata, in stile neoclassico, risale ai primi anni del XIX secolo ed è opera dell'architetto Mihály Pollack. Al suo interno, in stile prevalentemente gotico con qualche aggiunta barocca, si ammirano notevoli affreschi eseguiti in un periodo compreso tra il XIV e il XIX secolo. Vi lavorarono, tra gli altri, Károly Lotz e Bertalan Székely, due noti artisti ungheresi del XIX secolo. La cattedrale fu elevata al rango di "Basilica Minor" nel 1993 in occasione della visita di papa Giovanni Paolo II.

Barbacane. Un bastione di forma circolare del XVI secolo

Moschea del Pascià Gazi Kaszím (belvárosi templom), Széchenyi tér. Il monumento più emblematico di Pécs è questa moschea che domina con la sua caratteristica cupola la piazza centrale del centro storico. Fu costruita tra il 1543 e 1546 sul sito di una preesistente chiesa dedicata a San Bartolomeo. Oggi è adibita al culto cattolico ma ancora si distingue la nicchia del mirhab oltre alle ogive a doppio arco delle finestre tipiche dell'arte ottomana.

Museo Archeologico (Régészeti Múzeum), Széchenyi tér, +36 72 312719. Le collezioni spaziano dal periodo preistorico fino all'epoca di Arpad [1] (845-907 d.C.), il capostipite dei dinasti ungherese che indusse le tribù magiare ad installarsi nel territorio dell'odierna Ungheria. All'interno del museo è stata allestita una tomba del neolitico. All'epoca romana appartiene un busto in bronzo dell'imperatore Marco Aurelio. Altri oggetti provengono dalla vicina necropoli paleocristiana. Un altro pezzo forte è un elmo molto elaborato del X secolo, collocato tra spade, sciabole usate in battaglia dai cavalieri di Arpad. Nel giardino del museo sono state sistemate lapidi funerarie del periodo romano.

Chiesa dei Francescani, Ferencesek utcája 35. L'Ordine Francescano era presente sul suolo ungarico fin dal XIII secolo. Il monastero fu requisito dagli Ottomani che l'adibirono a moschea, a medressa e a bagni turchi. Dopo la loro ritirata il complesso tornò all'ordine cattolico.

Moschea del Pascià Jakovali Hassan, Via Rakoczi n° 2 (Vicino il monastero francescano). Affiancata ancora da uno svettante minareto di 23 m. d'altezza percorso al suo interno da una scala a chiocciola, la moschea non ha subito alterazioni da quando gli Ottomani si ritirarono dal suolo ungarico. Nel 1714 fu convertita in chiesa. Dopo un accurato restauro che ha ripristinato le decorazioni islamiche dell'interno e della cupola ha riaperto i suoi battenti nel 1974 come museo. All'interno vi sono esposte collezioni di oggetti artistici che rimandano al periodo dell'occupazione turca.

Museo Csontváry, Janus Pannonius n° 11. Inaugurato nel 1973, il museo accoglie le opere del pittore Tivadar Kosztka Csontváry (1853-1919). Vi sono esposte circa un centinaio di tele di questo pittore che, pur presentando influssi del post-impressionismo e dell'espressionismo non può essere classificato entro i termini di uno stile preciso. All'epoca egli era visto dai suoi connazionali come un eccentrico.

Museo Zsolnay, Kaptalan utca n° 2, +36 72 324822. Mart.-sab dalle ore 10:00 alle 18:00 (fino alle 16:00 nel periodo invernale) Domeniche 10:00 - 16:00. Chiuso i lunedì. 700 Fiorini. Uno dei più simpatici musei cittadini. Vi sono esposti oggetti in ceramica provenienti dalla fabbrica Zsolnay che si installò a Pécs nel 1850. L'azienda presenziò alla esposizione universale di Parigi nel 1978 aggiudicandosi il "Gran Prix"

Museo Victor Vasarely, Kaptalan utca n° 3, +36 72 324822. Mart-sab 10:00-18:00; Dom 10:00-16:00. 600 Fiorini. Nel museo sono esposte le opere del pittore Victor Vasarely (1908-97), uno dei fondatori della "Op Art" o "Optical Art", un movimento di arte astratta sorto intorno agli anni 50 del XX secolo. Il pittore nacque a Pécs proprio nella casa ove oggi è allestito il museo a lui dedicato.

[modifica] Eventi e manifestazioni

[modifica] Attività ricreative

  • Hullám uszoda - Una piscina in Szendrey Júlia utca (tel. +36 72 512936) da tener presente se si visita Pécs nel periodo estivo, particolarmente caldo. L'ingresso costa 600 Fiorini. Il complesso apre i battenti la mattina molto presto per chiudere alle 22:00

[modifica] Acquisti

  • Plaza - Il centro commerciale di Pécs sulla via Megyeri

[modifica] Divertimenti a Pécs

[modifica] Dove mangiare

[modifica] Dove alloggiare

L'albergo "Nador" sulla piazza principale del centro storico
L'albergo "Nador" sulla piazza principale del centro storico

[modifica] Economici

Pension Aranyhegy, Gólya dűlő n° 44. CAP 7635 Pécs,, 72 226-177, email: . .

Hotel Fönix, Hunyadi út 2 (Nel centro storico), +36 72 311 682. Dispone di 14 stanze e 3 appartamenti.

Pensione Avar, Fenyves sor n° 2. Pécs 7635, +36 72 510 766, email: . 6000 HUF per la singola, 12000 HUF per la doppia. .

Hotel Ábrahám, Munkácsy M. n° 41 Pécs 7621 (Nel centro storico), 72 510-422, email: .

[modifica] Prezzi medi

Amstel Café, Majorossy n° 3, 7621 Pécs, +36 72 215 680, email: . .

[modifica] Prezzi elevati

[modifica] Comunicazioni

[modifica] Sicurezza personale

[modifica] Oltre Pécs

[modifica] Dintorni di Pécs

  • Mohács - Località storica famosa per il suo carnevale.
  • Harkany - Località termale con alberghi anche a 4 stelle. L'acqua sgorga dal sottosuolo a una profondità di 50, 70 m. La sua temperatura è di circa 60° Celsius. Harkany è 26 km a sud di Pécs.
Panorama invernale di Pécs
Panorama invernale di Pécs


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