Pakistan
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Il Pakistan è uno stato del Subcontinente indiano che confina con l'Iran, l'Afghanistan, la Cina, l'India e sbocca sul Mar Arabico.
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[modifica] Introduzione al Pakistan
[modifica] Cenni geografici
[modifica] Quando visitare
[modifica] Note storiche
[modifica] Regioni
- Balochistan - La vasta provincia dell'ovest ai confini con Iran e Afghanistan e con capoluogo Quetta
- Azad Kashmir (Muzaffarabad) - La regione montuosa del nord-est contesa dall'India.
- North West Frontier Province. Nel nord del paese ai confini con l'Afghanistan con una forte minoranza di elementi Pashtuni
- Aree tribali di Amministrazione Federale - La zona del leggendario Khyber Pass fuori dal controllo governativo e off-limits per i turisti
- Territori del Nord - Una regione incuneata tra Afghanistan e Cina con vette tra le più alte del mondo.
[modifica] Centri urbani
- Islamabad - La capitale del paese
- Rawalpindi - Una città a pochi km dalla capitale, quasi una sorta di sorella maggiore, essendo di molto più antica.
- Peshawar - Il capoluogo della North-West Frontier Province (NWFP) sulla strada che conduce al mitico Khyber Pass
- Karachi - Il maggior porto e centro urbano del paese.
- Faisalabad - Un altro centro del Punjab con industrie tessili
- Multan - Una città di mistici dell'Islam con fabbriche artigianali di ceramiche, vetro e di un tipo di calzature note come khussa
- Muzaffarabad - Il capoluogo dell'Azad Kashmir semidistrutto da un terribile sisma nel 2005
- Quetta - Il capoluogo del Beluchistan, prima tappa per quei pochi impavidi che giungono dall'Iran
[modifica] Altre destinazioni
- Autostrada del Karakorum – Faceva un tempo parte di un ramo della via della seta. Oggi un'arteria che collega il Pakistan con la Cina (provincia di Xinjiang)
- Valle Hunza – Una delle più belle valli nel nord del paese
- Valle Swat – Una meta popolare della generazione hippie degli anni 70 del XX secolo.
- Valli Kalasha – nel distretto di Chitral
- Siti archeologici – Taxila, Moenjodaro e Harappa
[modifica] Come arrivare
[modifica] Requisiti d'ingresso
Passaporto e visto d'ingresso. L'ambasciata del Pakistan ha sede al n° 682 di Via della Camilluccia, 00135 Roma. Tel.: +39 063 630 1775 +39 063 294 836. Fax +39 063 630 1936. Sezione Consolare: Tel. +39 063 6301775, +39 063 294836. Fax +39 063 630 1936. Ufficio Commerciale: Tel. +39 063 630 1775, +39 063 294 836. Fax +39 063 630 1936
- Il visto per affari è rilasciato all'arrivo nel paese ed è valido per 30 giorni dietro presentazione dei seguenti documenti:
- Lettera di raccomandazione della Camera di Commercio ove è iscritta l'impresa.
- Lettera d'invito da parte di un'organizzazione commerciale del Pakistan
- Lettera di raccomandazione dell'addetto commerciale dell'ambasciata del Pakistan in Italia.
L'ambasciata italiana di Islamabad dispone di un suo sito web.
[modifica] In aereo
Le città di Karachi, Lahore e Islamabad hanno aeroporti internazionali. Altri minori sono situati nelle città di Peshawar, Quetta, Faisalabad, Turbat, Multan e Gawadar.
La compagnia aerea nazionale PIA (Pakistan International Airlines) non rispetta i requisiti di sicurezza adottati dalla commissione europea eccetto per i Boeing B777 i soli cui sia consentito di operare su rotte europee.
[modifica] In auto
[modifica] In treno
Esistono due collegamenti ferroviari con l'India. Uno è costituito dal "Samjhauta Express" da Lahore a Delhi, pericoloso in quanto oggetto di attentati dinamitardi che hanno portato alla sua interruzione per qualche anno. Un altro collegamento tra le città di Munabao nel Rajasthan indiano e quella di Khokrapar nella provincia pakistana del Sindh è stato ristabilito dopo quaranta anni di interruzione ma ai visitatori stranieri non è ancora permesso usufruirne.
Esiste anche un collegamento ferroviario tra Quetta e la città iraniana di Zahedan alquanto aleatorio e piuttosto malandato. Le rare volte che è in funzione impiega un giorno e mezzo per arrivare a destinazione. Costa anche di più rispetto agli autobus di gran lunga più veloci ma c'è a chi piace.
[modifica] In autobus
Sebbene esista un servizio di autolinee tra Lahore e Delhi, alternativo al treno, i turisti esperti preferiscono prendere un autobus da Lahore fino a Wagah, il varco di frontiera con l'India (25 km da centro di Lahore) e attraversare la frontiera a piedi per poi valersi di autobus locali per raggiungere Amritsar, nella porzione del Punjab rimasto all'India.
[modifica] Come spostarsi
La rete ferroviaria del Pakistan è fatiscente e sovraccarica. Negli ultimi anni si sono verificati incidenti mortali. I treni pakistani sono stati oggetto di atti di terrorismo e di banditismo.
La rete stradale è carente soprattutto per quanto riguarda le strade secondarie. Esistono due autostrade, una da Karachi a Hyderabad e l'altra da Lahore a Islamabad.
[modifica] Lingue parlate
[modifica] Cosa vedere
[modifica] Attività ricreative
[modifica] Valuta e acquisti
Moneta nazionale: Rupia pachistana (PKR). Al 19 nov 2007, 1 € valeva 89.552 PKR (rupie pakistane)
[modifica] A tavola
[modifica] Bevande
[modifica] Ricettività
[modifica] Festività
[modifica] Sicurezza
L'anno 2007 ha segnato una recrudescenza delle azioni terroristiche in Pakistan: attentati agli aeroporti di Peshawar e Islamabad con decine di morti. A Quetta è stata lanciata una bomba contro il palazzo di Giustizia. Sconsigliato viaggiare in provincia, soprattutto nella zona di frontiera di Nord-ovest (NWFP), nelle valli di Swat e Chitral. Anche nelle grandi città bisogna essere molto cauti ed evitare i luoghi affollati ma anche le hall dei grandi alberghi, i principali edifici pubblici e i luoghi di culto. Si ricorda che il 15 novembre 2005 è esplosa una bomba in un fast food americano di Karachi provocando la morte di 6 persone. Spesso si scatenano scontri sanguinosi tra fazioni religiose.
Le legge riguardante la droga è severa e non fa nessuna differenza tra il traffico e la detenzione di stupefacenti. La pena prevista varia dall'ergastolo alla condanna a morte. Come è facile intuire le prigioni pakistane sono degne di quelle medievali in Europa e gli stranieri non godono di nessun trattamento di favore.
Il Pakistan è una zona a elevato rischio sismico, soprattutto nel nord del paese. L'8 ottobre 2005 un terremoto nel Kashmir di 7,6° della scala Richter ha provocato la morte di 80.000 persone.
[modifica] Situazione sanitaria
La situazione sanitaria è soddisfacente solo nelle grandi città. Tra le precauzioni elementari da prendere quella di non bere acqua di rubinetto, di non assumere cibi crudi e di sbucciare la frutta. Evitare anche di mangiare carni poco cotte.
Tra le vaccinazioni raccomandate ma non obbligatorie quella contro l'epatite A e B, contro la difterite-tetano-poliomelite, antitubercolosi e antimeningite. Per quanto riguarda la malaria il Pakistan è classificato in zona 3; il pericolo si manifesta soprattutto nella stagione del monsone. Nel febbraio del 2007 sono stati segnalati 2 focolai di influenza aviaria nella campagna intorno Islamabad. Migliaia di volatili sono stati abbattuti e la zona è stata isolata per un raggio di 5 km. I test effettuati sulle persone si sono rivelati negativi.
Necessario sottoscrivere un'assicurazione contro i rischi da malattia e le spese per un eventuale rimpatrio sanitario.
[modifica] Rispettare gli usi locali
Non bisogna dimenticare che il Pakistan è un paese musulmano, per cui le bevande alcoliche sono difficilmente reperibili, al di fuori di qualche grande albergo. Occorre tenere un comportamento adeguato anche nell'abbigliamento, evitando pantaloni corti o tee-shirts senza maniche. Se si capita in Pakistan durante il mese del Ramadan evitare di mangiare o fumare in pubblico.
[modifica] Comunicazioni

