Kirghizistan

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Il Kirghizistan (in kirghiso Кыргызстан) è uno stato dell'Asia centrale.

Il ghiacciaio di Ala Archa ove è possibile praticare lo sci anche d'estate
Localizzazione
noframe
Bandiera
Bandiera del Kirghizistan
In breve
Capitale: Bishkek
Governo: Repubblica
Valuta: Som del Kirghizistan (KGS)
Superficie: 198.000 km²
Abitanti: 5.080.000
Lingua: Kirghizi e Russo
Religione: Musulmana 75%, Ortodossa di rito russo 20%, altre 5%
Prefisso: +996
Internet TLD: .kg
Fuso orario: UTC +5
Sito web: Ufficio Turistico

Indice

[modifica] Conoscere il Kirghizistan

[modifica] Cenni geografici

Il Kirghizistan è un paese in massima parte montuoso che confina con Cina, Kazakistan, Tagikistan e Uzbekistan. La sua capitale è Bishkek (chiamata Frunze durante il periodo sovietico, dal nome di un generale dell'Armata rossa).

Il Kirghizistan è uno stato multietnico composto, oltre che da Kyrghyzi, anche da Uzbeki, Tajiki, Russi, Ucraini e tedeschi. Sono altresì presenti piccole comunità di Uiguri, Duncan (Cinesi di credo musulmano) e Coreani deportati qui nel periodo dello stalinismo.

I Kirghizi sono famosi in tutto il mondo per la loro abilità nel cavalcare.

[modifica] Quando visitare

L'estate costituisce il miglior periodo per visitare il paese, soprattutto se si va in alta montagna. A basse altitudini il caldo si fa sentire. Il clima è continentale con rilevanti escursioni termiche annuali ma anche diurne. Le notti ad alta quota possono risultare freddine anche a luglio-agosto. Il tempo comunque muta spesso anche d'estate come dimostra il frequente annullamento di voli domestici causato da intemperie improvvise. La primavera è il periodo dello scioglimento delle nevi che determina slavine e frane con conseguente interruzione delle strade. L'inverno è una stagione proibitiva.

[modifica] Storia

Nel 2005 una rivolta popolare, nota come rivoluzione dei tulipani, fomentata dal clima di povertà e corruzione che avvolgeva il paese, mise al bando l'allora presidente Askar Akayev che aveva governato il paese fin dalla sua proclamazione d'indipendenza.
Gli successe Kurmanbek Saliyevich Bakiyev (Курманбек Салиевич Бакиев) nato il 1 agosto 1949 a Masadan nella provincia di Jalal-Abad. Bakiyev era il leader del Movimento Popolare del Kyrgyzstan prima della sua proclamazione a presidente della Repubblica. Nel 1972 ottenne la laurea in Ingegneria al Politecnico di Kuybyshev. Fino al 1990 fu presidente incaricato di un'industria di Jalalabad dopo di che lasciò l'incarico per votarsi alla politica.
Tra la comunità Kyrgyza e Uzbecha esistono tensioni che si manifestano soprattutto nelle zone di frontiera. Le relazioni tra i due paesi si sono aggravate in seguito al massacro di Andijan del 2005. Dopo l'11 settembre, le autorità locali hanno permesso agli Americani di servirsi dell'aeroporto di Bishkek come loro base.
Nel settembre 2003 è stato permesso anche alle forze militari russe di stanziarsi nella base di Kant ad appena 30 km dalla base americana.

[modifica] Regioni

Volendo operare una divisione artificiale del paese ai soli fini turistici e cercando di non confondere ulteriormente chi legge potremmo distinguervi quattro regioni riportate di seguito. Beninteso le informazioni regionali verranno riportate nell'articolo dedicato alle città cui fanno perno.

[modifica] Centri urbani

Mappa del Kirghizistan
Mappa del Kirghizistan

Bishkek - La capitale del paese situata in prossimità della linea di confine con il Kazakistan

Talas - Città della steppa ad ovest della capitale e anch'essa prossima alla linea di confine con il Kazakistan

Osh - Seconda città del paese e con un carattere più spiccatamente kirghiso che non la capitale, Osh è un centro dove bisogna passare se si è diretti via terra in Uzbekistan, Xinjiang o, in modo ancora più avventuroso, in Tajikistan.

Karakol - Capoluogo del Kirghizistan orientale costituisce la base ideale per interessanti escursioni ai monti del "Tian Shan" ("Montagne Celesti" in cinese)

Naryn - Capoluogo della provincia omonima, costituisce una tappa lungo la strada per il passo di Torurgat, valico di frontiera con la Cina (provincia di Xinjiang).

[modifica] Mete turistiche

  • Lago Issyk-Kul (Ze-Hai in cinese) - Significa "mare caldo" in entrambe le lingue. Sicuramente il nome è dovuto al fatto che il lago non gela mai nonostante l'altitudine. Sulle sue rive sta il centro di Cholpon-Ata, una stazione balneare e termale riservata un tempo ai soli dirigenti sovietici ma oggi aperta a tutti e assai frequentata nel periodo estivo.
  • Sary-Chelek - Riserva naturale ad Est della città di Osh al cui interno si trova il bellissimo lago di Sary-Chelek.
  • Suusamyr - Un altopiano stepposo a circa 2200 m d'altitudine. Costituisce una classica meta fuori dal sentiero battuto. Offre possibilità di escursioni non comuni e di toccare con mano l'ancestrale attività pastorale del luogo.
  • Khan Tengri - Una superba vetta alpina di forma piramidale. Se ne può compiere la scalata solo sotto il vigile occhio di esperte guide locali.
  • Valle Alay - La valle che segue il corso del fiume Kyzyl Suu che poi penetra in territorio tagico. Il fianco meridionale della valle è dominato dai possenti monti Trans-Alay tra cui spicca il picco Lenin ribattezzato nel 2006 monte Ibn Sina. Con i suoi 7,134 m è un'altra meta ambita dagli alpinisti.

[modifica] Come arrivare

[modifica] Requisiti di ingresso

I cittadini italiani che intendano visitare il paese per un periodo non superiore ai 30 giorni non hanno più bisogno di una lettera di invito da parte di un'agenzia turistica o di un'impresa registrata nel Kirghizistan. Il visto è comunque necessario e si ottiene presso l'ambasciata del Kyrgyzstan a Ginevra - 26, Rue Maunoir - 1207 Ginevra Tel. 0041227079220 - Fax 0041227079221 E-mail: mission.kyrgyzstan@ties.itu.int.

Un'alternativa può essere quella di richiedere il visto d'ingresso nel Kirghizistan presso la sezione consolare dell'ambasciata del Kazakistan a Roma.

Quanti hanno nelle loro mani una lettera d'invito da parte di un'agenzia turistica potranno ottenere il visto al loro arrivo all'aeroporto internazionale di Bishkek ma non ai varchi di frontiera con i paesi limitrofi.

L'obbligo di registrarsi presso gli uffici OVIR entro tre giorni dall'ingresso nel paese non dovrebbe più sussistere per i cittadini italiani.

Tutte le informazioni riportate devono essere verificate contattando uno degli addetti consolari dell'ambasciata del Kirghizistan a Ginevra

Si ricorda ancora che la visita di molte zone di frontiera è subordinata a permessi speciali che si ottengono per il tramite di agenzie locali. I permessi sono rilasciati dopo una settimana dalla richiesta ma per alcune zone i tempi possono allungarsi di parecchio per cui bisognerà organizzarsi con un certo anticipo. Molte agenzie poi ci "marciano" adducendo futili pretesti per il ritardo miranti sempre a spillare qualche soldino in più dalle tasche dei loro malcapitati clienti. Dopo che il loro scopo recondito è stato soddisfatto, i tempi si accellerano.

[modifica] In aereo

Turkish Airlines e Aeroflot propongono voli da Istanbul e Mosca per l'aeroporto internazionale di Manas a circa 30 km Bishkek, la capitale del paese. British Airways offre un servizio effettuato da BMed da Londra a Bishkek con scalo intermedio a Yerevan, capitale dell'Armenia. È prevista una tassa d'imbarco di meno di 10 euro

[modifica] In treno

Esiste un solo servizio di treni internazionali, quelli da Bishkek ad Almaty e viceversa. Da Almaty si potrà poi proseguire per Tashkent, Mosca o Omsk in Siberia. In base ai pronostici più ottimisti, il viaggio in treno da Bishkek a Mosca dura qualcosa come 56 ore ma forse c'è chi si diverte.

[modifica] In autobus

Valico di frontiera di Kalay sulla strada Bishkek-Almaty (236 km)
Valico di frontiera di Kalay sulla strada Bishkek-Almaty (236 km)

[modifica] Kazakhstan

Almaty dista 236 km da Bishkek. Sul percorso operano autobus pubblici, minibus privati e anche taxi. È il valico di frontiera più facile da attraversare se si è già in possesso del visto d'ingresso per il Kazakhstan, sia beninteso.

[modifica] Uzbekistan

Da Bishkek partono anche gli autobus internazionali per Tashkent. Passano sempre per il valico di Kalay, attraversando il territorio del Kazakhstan per cui si dovrà essere in possesso di due visti d'ingresso, uno per il Kazakhstan e l'altro per l'Uzbekistan. Alle frontiere non viene infatti rilasciato nessun visto. Gli autobus non vanno direttamente a Tashkent ma fanno capolinea sulla linea di confine tra Kazakhstan e Uzbekistan, a pochi km da Tashkent per cui si sarà costretti a cambiar d'autobus. Il gioco non vale la candela ed è meglio prendere un aereo.

Se si vuol visitare la valle di Fergana occorrerà recarsi ad Osh dove a pochi km esiste il valico di frontiera con l'Uzbekistan. La prima città d'oltre confine è quella di Andijan. Non esistono servizi di autobus tra i due centri e occorrerà servirsi di mezzi privati (taxi o minibus)

[modifica] Cina

Esistono due varchi di frontiera sulla linea di confine con la Cina, quello di Torugart e quello di Irkeshtam. Il primo è aperto solo a individui di nazionalità kirghisa e cinese. Ai cittadini di altre nazionalità non è ancora consentito salire a bordo degli autobus che, una volta a settimana, fanno la spola tra Bishkek e Kashgar, per quanto ciò sarà presto una realtà. Per ora (2008) si può attraversare la frontiera con l'appoggio di agenzie locali a Kashgar (Cina) o a Bishkek (ad esempio l'agenzia Novi nomad o Celestial Mountains Tour) che forniscono supporto burocratico ed autovetture proprie ma chiedono anche un compenso piuttosto alto. Da considerare inoltre che a Torugart si formano lunghe file di TIR per cui passeranno ore prima di varcare il confine.

Il valico di Irkeshtam, pur presentando minori difficoltà dal punto di vista burocratico, è ugualmente stancante e dispendioso. Anche in questo caso è meglio appoggiarsi ad agenzie di Osh per evitare strapazzi vari (Kyrgyz Concept). Nessun autobus attraversa il confine. L'alternativa è l'autostop. Il passaggio non è però gratis e il camionista può chiedere la somma che gli pare come contributo per le spese di carburante.

[modifica] Tajikistan

Il valico di frontiera con il Tajikistan si trova sull'autostrada del Pamir, costruita dai Russi al tempo della II guerra mondiale. Il viaggio tra i monti del Pamir è avvincente ma anche in questo caso esistono notevoli difficoltà burocratiche da superare. Oltre al visto d'ingresso per quella nazione occorrerà entrare in possesso di un duplice permesso per viaggiare nelle zone a cavallo della frontiera in quanto giudicate militarmente sensibili. L'autostrada del Pamir non è percorsa da nessun autobus internazionale e anche in questo caso l'appoggio di validi agenti del turismo è essenziale. Provare da soli con l'autostop può risultare ancora più dispendioso visti i prezzi richiesti dai camionisti. Può essere anche molto rischioso in quanto il Tajikistan è uno stato che vive del contrabbando di narcotici e pare che i pani di droga siano caricati su ogni mezzo di trasporto possibile e immaginabile, dalle quattro zampe alle quattro ruote. Da considerare infine che la zona oltre confine è estremamente povera e vi scarseggiano finanche i generi alimentari più comuni.

[modifica] In auto

[modifica] Come spostarsi

Sale deserte e sportelli chiusi nella stazione di autolinee extraurbane della capitale del Kirghizistan
Sale deserte e sportelli chiusi nella stazione di autolinee extraurbane della capitale del Kirghizistan

Il Kirghizistan soffre di penuria cronica di carburante, il che determina annullamenti di corse in autobus e anche di voli domestici. Si può acquistare un biglietto aereo, recarsi in aeroporto ed avere l'amara sorpresa di vedere il proprio volo annullato. L'aereo successivo, se partirà, sarà ingombro di altri viaggiatori in lista di attesa che hanno perso il volo precedente. Alla penuria di carburante si aggiunge l'incognita delle intemperie che concorre anch'essa all'annullamento dei voli.

L'aereo è comunque consigliato, offrendo panorami fantastici su valli e monti innevati del paese, peccato però che molte delle compagnie che effettuano voli domestici, compaiano nella lista nera dell'Unione Europea. Occhio quindi prima di acquistare il biglietto o di sottoscrivere un piano di viaggio con un irresponsabile tour operator di quaggiù o di laggiù che se ne infischia della vostra incolumità.

L'ultimo incidente aereo risale al 25 agosto 2008, quando un boeing 737 della famigerata Itek Air si è schiantato sul suolo dell'aeroporto della capitale Le vittime furono 65

Se ci si reca al capolinea degli autobus extraurbani si vedranno spesso tutte le biglietterie chiuse e nemmeno l'ombra di un autobus. Solo i conducenti di taxi, abusivi e non sostano nello spazio delle stazioni in rapace attesa di polli da spennare. Anche in questo caso il fenomeno è determinato dalla scarsità di carburanti.

[modifica] Lingue parlate

Il kirghiso è una lingua affine al turco scritta con l'ausilio di caratteri cirillici. Il russo è la seconda lingua. Difficilmente capiterà di imbattersi in qualcuno che parli l'inglese ad eccezione di elementi qualificati nel settore del turismo.

[modifica] Cosa vedere

Da vedere c'è ben poco se si escludono i palazzi monumentali di era sovietica a Bishkek. Osh, antico centro sulla via della seta, è il più interessante dal punto di vista artistico mentre Karakol ha una chiesa ortodossa russa e una moschea in legno del 1910 con influenze cinesi

[modifica] Attività ricreative

Il Kirghizistan è una meta privilegiata dell'eco turismo ma spesso gli sport ad esso correlati si praticano in zone remote prive della benché minima infrastruttura ragion per cui è meglio rivolgersi ad agenzie fidate del posto. Si ricorda inoltre la necessità di permessi speciali per visitare certe zone di frontiera che solo le agenzie sono in grado di fornire. Di seguito ne vengono citate alcune:

  • Novi Nomad, 28 Togolok Moldo St., Bishkek, 720001 Kyrgyzstan. Tel : +996 312 622381.
  • Kyrgyz Concept - Propone escursioni in montagna a piedi o a cavallo e organizza partecipazioni ad eventi culturali.

Le attività ricreative più in auge in Kirghizistan sono:

Nomadi kirghisi danno prova delle loro abilità musicali sullo sfondo delle loro classiche abitazioni: le yurte
Nomadi kirghisi danno prova delle loro abilità musicali sullo sfondo delle loro classiche abitazioni: le yurte
  • Escursioni a cavallo - Il paese offre grandi opportunità agli appassionati. L'agenzia giusta cui rivolgersi è la CBT (Community based tourism) che nel suo sito web si autodefinisce un'organizzazione che fa da tramite tra i visitatori stranieri e le comunità rurali. A quest'ultime vanno vanno infatti parte degli introiti mentre al visitatore straniero è offerta l'opportunità unica di condividere i ritmi della vita quotidiana della comunità pastorale. Le escursioni a cavallo sono proposte infatti su pascoli estivi di alta montagna (jalu in kirghiso). Si alloggia in yurta e si consumano i pasti insieme alle famiglie dei pastori.
  • Escursioni in montagna - Anche in questo campo le possibilità sono infinite ma si ricorda che molte zone necessitano di un permesso speciale per essere visitate. Per questo motivo e anche per il fatto che molte aree sono remote e senza molte garanzie di sicurezza è opportuno rivolgersi ad agenzie specializzate come la CBT e altre menzionate dianzi.
  • Alpinismo - Il "Khan Tengri" ai confini con il Kazakhstan è la vetta più frequentemente proposta dalle agenzie del ramo. Appena oltre la linea di confine con il Tajikistan è il picco Lenin di 7134 m., oggi noto come "Picco di Ibn Sina". Informazioni utili possono essere attinte sul sito del Club Alpino del Kirghizistan. L'Alpine Fund è un'agenzia che propone scalate alle vette più popolari in compagnia di giovani guide.
  • Canottaggio - Canottaggio, kayaking e il ben più pericoloso rafting possono essere praticati nel periodo estivo sul corso dei fiumi Chuy e Narynsui e sui numerosi laghi. L'agenzia di riferimento è la Silk Road Water Center con sede a Bishkek 285, J-Jolu st., Lebedinovka. mailto:kyrgyzraft@mail.ru

[modifica] Valuta e acquisti

[modifica] A tavola

"L'Oca Pechinese II" - Pomposa e vivace insegna di un modesto bar-ristorante cinese a Bishkek
"L'Oca Pechinese II" - Pomposa e vivace insegna di un modesto bar-ristorante cinese a Bishkek
  • Lagman - Il piatto più popolare. Pasta fresca piatta (simile alle nostre tagliatelle) condita con carne di montone in piccoli pezzi e lasciata stufare insieme a carote, patate, aglio e con l'aggiunta di molte spezie.
  • Beşbarmak — Un altro piatto popolare che appare sulle tavole casalinghe in occasione di ricorrenze festive o quando si hanno ospiti di riguardo. L'etichetta locale impone il bando di coltello e forchetta e l'uso categorico delle mani. Beş significa infatti "cinque" e barmak "dita". Si tratta sempre di pasta fresca piatta (noodles [1]) condita con pezzettini di carne di cavallo o montone. Per la preparazione è d'obbligo una marmitta in ferro fuso o ghisa dove la carne viene stufata lentamente.
  • Chuckchuck - Sono considerate vere prelibatezze a livello locale. Sono salsicce di carne di cavallo o di fegato e altre interiora di pecora.
  • Shashlyk — Un piatto molto simile al Kebab. Si tratta infatti di pezzetti di carne di montone tagliati in cubetti, infilzati nello spiedo e poi messi a grigliare su una brace di carboni ardenti. La carne è stata messa a marinare la notte precedente.
  • Chack-chack - Pasta precedentemente lievitata e messa poi in padella con l'aggiunta di miele.


[modifica] Bevande

Bottiglia di Kumys, bevanda tradizionale del Kirghizistan ricavata dalla fermentazione del latte di cavalla
Bottiglia di Kumys, bevanda tradizionale del Kirghizistan ricavata dalla fermentazione del latte di cavalla

Il té è una bevanda molto diffusa. L'acqua minerale in bottiglia è sempre frizzante e dal sapore molto forte per la presenza eccessiva di sali di carbonato. Il Kirghizistan non produce uva e quindi non produce vino. Per quanto riguarda le birre molte sono d'importazione. La tedesca Steinbrau viene però prodotta localmente. Altre bevande tipiche sono:

  • Bozo - Una bevanda alcolica ricavata dalla fermentazione dei chicchi di miglio precedentemente messi a bollire. Il gusto è vagamente simile a quello di una birra.
  • Arak - Termine con cui si indica la vodka locale che viene preparata anche in casa.
  • Kumys - Il latte fermentato di cavalla. È molto popolare e rifiutarlo costituisce un'offesa grave. Durante la bella stagione viene venduto per le strade delle città ma non somiglia affatto a quello preparato dai pastori sui pascoli estivi d'alta quota. Qui viene lasciato fermentare in sacche ricavate da pelle di pecora (chinach) fatte precedentemente affumicare su legni di pino. A questo procedimento deve il suo gusto particolare. In questo caso il latte non è pastorizzato e quindi non bisogna berlo.
  • Airan o Kefir - Uno yogurt non denso ma liquido e quindi bevibile.


[modifica] Ricettività

Alberghi sono presenti nella capitale, nei centri urbani e in qualche località turistica di maggior fama. Nelle zone rurali sono rari e, se esistono, non son degni di questo nome. L'alternativa è costituita dalla yurta o dal B&B presso famiglie. Niente a che vedere, però, con il significato occidentale del termine. Si tratta infatti di semplici stanze spesso senza bagno privato e che, nella peggiore delle ipotesi, sono condivise con altri ospiti. Questi ultimi due tipi di sistemazione sono offerti dalle agenzie CBA e Novi Nomad

[modifica] Calendario festivo

  • Anno nuovo - 1° gennaio
  • Natale ortodosso russo - 7 gennaio
  • Festa delle forze armate - 23 febbraio
  • Festa delle Donne - 8 marzo
  • Nuroz - 21 marzo. Reintrodotta dopo l'acquisizione dell'indipendenza. È molto sentita specialmente ad Osh. È accompagnata da esibizioni musicali e canore.
  • Festa della Rivoluzione - Ricorre il 24 di marzo e celebra la cosiddetta rivoluzione dei tulipani che nel marzo 2005 condusse all'estromissione dell'allora presidente Askar Akayev.
  • Festa del lavoro - 1 maggio
  • Festa della Costituzione - 5 maggio
  • Festa della vittoria - 9 maggio. Celebra la vittoria sulle forze d'occupazione tedesche nella II guerra mondiale.
  • Festa dell'Indipendenza - 31 agosto. Una festa interessante dal punto di vista turistico perchè accompagnata da gare equestri in cui i Kirghisi eccellono grazie alle loro origini nomadi.
  • Festa della rivoluzione d'ottobre - 7 novembre.

[modifica] Sicurezza

Le zone di frontiera con l'Uzbekistan risultano minate per cui è meglio starsene alla larga, considerando anche la secolare inimicizia che divide i due popoli.

Bishkek e i maggiori centri urbani possono dare una sensazione di falsa serenità ma al calar delle tenebre è meglio starsene rintanati in albergo. Di giorno bisogna essere guardinghi in quanto le statistiche mostrano un aumento della microcriminalità. I poliziotti sono corrotti e come in altri paesi dell'Asia centrale prendono di mira i turisti che gironzolano per strada con il pretesto di controllarne i documenti ma con lo scopo recondito di estorcere loro qualche soldo. L'abbigliamento deve essere il più discreto possibile soprattutto nei centri di Osh e Naryn.

Il pericolo di rivolte incombe per le strade di Bishkek. La situazione politica è infatti instabile. Nonostante il presidente Kurmanbek Bakiyev sia stato liberamente eletto, serpeggia il malcontento nei suoi confronti né più né meno come accadeva per Askar Akaev, il suo predecessore estromesso dal potere in seguito alla rivoluzione dei tulipani.

Da tener presente infine che il Kirghizistan è un paese ad alto rischio sismico. Il terremoto del 6 ottobre 2008 ha avuto il suo epicentro a sud di Osh ed è stato di magnitudine 6,6°

[modifica] Situazione sanitaria

Consigliati i vaccini dell'epatite B e difterite.

Nonostante le elevate altitudini, il Kirghizistan ha conosciuto casi sporadici di malaria in passato. Non è necessario nessun trattamento preventivo ma bisogna comunque consultare un medico al riguardo.

Possono verificarsi malesseri legati alle elevate altitudini. Per prevenirli basta concedersi delle tappe a quote intermedie.

Naturalmente occorre stipulare una polizza assicurativa che metta al riparo dalle spese sanitarie eventualmente sostenute e con la clausola aggiuntiva che contempli l'immediato rimpatrio nel caso di malattia.

L'Ospedale della Repubblica Kirghisa a Bishkek è considerato il migliore del paese.

103 è il numero del pronto soccorso (servizio di autoambulanze)

[modifica] Rispettare le usanze locali

[modifica] Comunicazioni

Un internet cafe nel centro di Bishkek
Un internet cafe nel centro di Bishkek

[modifica] Telefonia mobile

"MEGACOM", "BITEL", "O!" - I nomi delle tre compagnie di telefonia mobile operanti in Kirghizistan. Si può tranquillamente comprare una SIM locale e inserirla nel proprio cellulare. Non è richiesto alcun documento. La rete GSM è insufficiente fuori dai grandi centri per cui bisognerà valutare l'opportunità di portarsi appresso un telefono satellitare.



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