Brava

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Brava è l'isola più meridionale, nonché la più piccola abitata, dell'arcipelago di Capo Verde. La chiusura, dal 2004, del suo piccolo aeroporto ha definitivamente bloccato, o quantomeno reso difficoltoso, l'accesso del turismo alle sue coste.

Indice

[modifica] Introduzione a Brava

L'isola non offre spiagge perché la sua costa frastagliata non ne ha consentito un naturale sviluppo. È quindi una meta per coloro che vogliono la totale tranquillità e la lontananza dai villaggi turistici. Per coloro che vogliono godersi le ultime località davvero capoverdiane. Per coloro che vogliono andar presto a letto di sera e coricarsi al solo rumore del mare. Il crescente sviluppo turistico dell'arcipelago sicuramente obbligherà Brava alla riapertura dell'aeroporto condannandola, più o meno velocemente, al medesimo destino delle colonie italiane di Sal e Boavista.

Chiamata "l'isola dei fiori", qui crescono specie vegetali che sulle altre isole sono inesistenti grazie alla relativa, ma sempre poca, piovosità. Gli stessi abitanti hanno questa passione e molti balconi o terrazzi sono adornati da splendide bouganville ed altre piante decorative. Altro appellativo dato al luogo è quello di "isola che trema" guadagnatosi grazie ai numerosi terremoti indicativi della non per nulla addormentata attività vulcanica.

[modifica] Cenni geografici

Brava è l'isola vulcanica più a sud dell'arcipelago di Capo Verde. È la più piccola isola abitata delle isole di Sottovento e conta una popolazione di circa 7.000 abitanti. Brava non ha eruzioni storiche e documentate, ma la sua morfologia vulcanica e giovane ed il fatto che ancora accadono sismi le da una facile predisposizione futura per eventuali eruzioni. Brava, assieme a Sant Antao, è senza un aeroporto attivo. Nel 1982 infatti, l'aeroporto venne gravemente danneggiato da una tempesta tropicale. Nel 2004 lo scalo venne chiuso.

[modifica] Quando andare

[modifica] Note storiche

I primi a stabilirsi sul suo suolo furono, dal 1540, gli abitanti di Fogo e successivamente, nel 1675, ancora gli stessi per colpa di una spaventosa eruzione del Monte Fogo. Cresciuta principalmente grazie alla caccia alle balene, ora l'isola ha una sussistenza primariamente agricola e legata alla pesca. La città principale dell'isola è Nova di Vila Sintra.

[modifica] Centri abitati

  • Cachaço
  • Campo Baixo
  • Cova Joana
  • Fajã de Agua
  • Furna
  • Lime Doce
  • Mato Grande
  • Nova Sintra do Monte
  • Santa Bárbara
  • Tantum
  • Vila Nova Sintra

[modifica] Altre mete turistiche

[modifica] Come arrivare

Fino al 1982 l'isola era dotata di un aeroporto ma questo venne gravemente danneggiato da una tempesta tropicale. Da allora, la struttura è stata aperta e chiusa ripetutamente più volte ma dal 2004 giace in abbandono ed in completo degrado. L'isola è quindi solamente raggiungibile da Fogo in circa 1 ora di ferry boat. La traversata spesso risulta alquanto movimentata poiché le condizioni marittime sono spesso pessime. Talvolta è possibile raggiungere l'isola anche da Santiago ma, da entrambi le origini, i collegamenti via mare sono scostanti e mai regolari.

Per accedervi quindi, bisogna mettere in preventivo anche il fatto di rimanere a Fogo o a Santiago per più giorni in attesa che vi sia un traghetto.

[modifica] Come spostarsi

L'isola si presta ad essere visitata principalmente a piedi. La sua ampiezza (64 km²) la rende visitabile velocemente senza ricorrere a lunghi spostamenti con minibus o pick-up.

[modifica] Lingue parlate

La lingua ufficiale è il portoghese. Il Creolo (un misto di portoghese e di parole africane) è largamente diffuso. Molti abitanti dell'isola parlano anche l'inglese. Questo è dovuto al fatto che una parte della comunità di Brava è emigrata in America nei secoli scorsi per lavorare nell'industria delle baleniere.

[modifica] Cosa vedere

[modifica] Eventi e manifestazioni

[modifica] Divertimenti

[modifica] Piatti tipici

[modifica] Bevande

[modifica] Sicurezza personale

[modifica] Scoprire i dintorni


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